Conchigliette gluten free ai fiori di tarassaco con pesto di aglio orsino, asparagi e robiola di capra

Una delle cose più affascinanti nei fiori è il loro meraviglioso riserbo.
[Henry David Thoreau]

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Quando li vedi nei campi non ti sogneresti mai di poterli mangiare. Eppure, eppure hanno un sapore buonissimo. Sanno di mattine, di quelle mattine in cui il sole sorge presto e la luce è arancione, spessa e leggera insieme, e colora le cose di una sostanza impalpabile eppure estremamente definita.

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Sanno di pomeriggi, mi ricordo quando vicino a casa avevo scelto con mio papà un prato così grande così verde così pulito da perdersi, e ci perdevamo per davvero, noi, il pallone, la nostra cagnetta bianca di allora che non a caso si chiamava Meringa e quei fiori gialli lontani che io non sapevo come chiamare. Li guardavo e basta.

Sanno di sere, la sera fredda pungente fatta di bisogni, ed è vero, bisognerebbe non averne di bisogni, ma poi penso a quanto sia bello trovare in qualcuno la soddisfazione e io la trovo in lei, accogliente come un fiore aperto, disponibile. E penso che la propria mamma sia un fiore di tarassaco, da ammirare, da correrci incontro e perderti, da non sognarti mai di poter mangiare ma poi lo fai, lasci andare le difese e la mangi, di baci e di carezze. Perché lei, quel fiore di tarassaco, se lo merita.

E allora sanno di notti, quelle lunghe infinite placide e calme della primavera, in cui tutto si forma e piano piano di definisce. Da vecchie forme a nuove forme, da ricordi a possibilità, da idee a progetti. E i fiori, come fili di un tempo, amore e sogno, ce lo rendono possibile…

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CONCHIGLIETTE AMARANTO, TEFF E QUINOA CON PESTO DI AGLIO ORSINO, ASPARAGI CROCCANTI, ROBIOLA DI CAPRA E FIORI DI TARASSACO. Ricetta vegetariana e gluten free

Si chiama anche “Dente di leone” questo fiore così semplice e di una bellezza che ricorda il sole. Pensate che il nome “Dente di leone” fu attribuito alla pianta da un chirurgo del XV secolo, che nella forma delle foglie aveva ritrovato somiglianze proprio con i denti dei leoni. “Tarassaco” invece secondo alcuni deriverebbe dal greco taràsso/tarachè, ovvero turbamento, mentre per altri deriverebbe dall’arabo tarakchaken, che indicherebbe una pianta delle coriacee.

Resta il fatto che il tarassaco è diuretico, depurativo, antidiabetico e antireumatico. E allora lo adoperiamo per una ricetta davvero healthy: un primo senza glutine, totalmente primaverile, incredibilmente gustoso, perfetto per la festa della mamma e perfetto per tutti i giorni. Pronti a mettere a tavola dei bei fiori?

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Ingredienti per 4 persone

1 confezione (250 g) di Conchigliette Amaranto, Teff, Quinoa Pasta Natura; 250 g di asparagi; 80 g di robiola di capra; 1 bel mazzolino di aglio orsino (fiori e gambi); 1 cucchiaio di mandorle pelate; 1 spicchio d’aglio; fiori di tarassaco; olio evo, sale e pepe q.b.

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Preparazione

  • Pulite gli asparagi, separate le punte e tagliate i gambi a pezzetti sottili. In una padella scaldate un cucchiaio di extravergine e fate insaporire lo spicchio d’aglio, aggiungete gambi e punte degli asparagi e cuocete per qualche minuto. Togliete l’aglio e le punte e mettetele da parte, e proseguite nella cottura dei gambi per ancora qualche minuto.
  • Nel frattempo, preparate il pesto di aglio orsino: in un mixer ponete aglio orsino (boccioli, fiori e foglie), mandorle, 80 ml di extravergine, un pizzico di sale e di pepe. Frullate bene fino a ottenere una crema.
  • Trasferite il pesto nella padella insieme ai gambi di asparago, aggiungete la robiola e un mestolo di brodo di cottura. Mescolate.
  • Cuocete le conchiglie in abbondante acqua bollente salata, scolatele al dente e finite la cottura in padella con il resto del condimento. 
  • Servite la pasta con un giro di extravergine, un pizzico di pepe, decorate con i fiori di tarassaco e ancora con qualche fiore di aglio orsino.  

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Prodotti

PASTA NATURA

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Autore: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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