“L’Emilia secondo me”: Millefoglie al cioccolato e pepe con fragole al basilico

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Mi perdo in mondi che nascondono altri mille mondi…

È mattina e mi sveglia il profumo di una torta calda infornata chissà quando, forse di notte, mentre ancora tutti dormivano. Il forno è caldo, la torta lo è, la lasciamo intiepidire sulla gratella in cucina e si potrà godere a pranzo, intorno a quel tavolo che sempre ci vede a condividere bellezze, paure, sogni, poesia.

È pomeriggio, vi vedo dietro la porta della sala, ad aprire quel mobile che nasconde le delizie delle delizie: delle barrette di cioccolato al latte incartate come lingotti, belle come diamanti, che una tira l’altra e sono barrette ma sembrano tasti di uno xilofono. E voi li suonate con delicatezza, vi assaporate quelle barrette nel silenzio di sguardi e confidenze. E io vi osservo e ammiro quella meraviglia.

È sera, ti avvicini alla mia stanza con dolcezza, sto studiando da chissà quanto tempo e tu percepisci tutta la mia stanchezza, come se quella fatica avesse un peso e fosse tutto sulla mia schiena. E allora mi fai trovare un cioccolatino ripieno tra un foglio e l’altro, ripieno di te, e di tutte le tue premure. È notte, poi di nuovo mattina, e passano gli anni eppure quel profumo inebriante di torta del mattino a casa dei nonni, quell’immagine di mia mamma e mia sorella mentre si raccontano la giornata tra una barretta e l’altra, quel cioccolatino regalatomi da mio papà tra uno studio e l’altro, ecco tutti questi mondi vivono.

E non so se è il cioccolato di ieri, o quello che oggi condivido con la mia famiglia rispolverando quelle immagini, non so se è Emilia – la fedele governante impegnata a badare ai figli di Olga, donna imprenditrice di un altro secolo e di un’altra èra – a suggerirmi i gesti fragili e delicati del quotidiano, non so se è chi non c’è più a vegliare sui miei ricordi o chi è accanto a me a proteggere i miei gesti, ma in quel dolce-amaro di una tavoletta di cioccolato io sento un mistero che si dispiega. E un po’ con la fantasia, un po’ grazie alla realtà, volo via e fantastico di poesia

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MILLEFOGLIE AL FONDENTE E PEPE DELLA GIAMAICA CON FRAGOLE AL BASILICO

L’alimento dolce in generale e il cioccolato in particolare rivestono un posto particolare nella nostra fantasia, nel nostro immaginario più segreto, nei paesaggi interiori che la fiaba ha disegnato nei più personali lontani ricordi.

Legato al proibito, alla trasgressione, all’inganno quanto alla seduzione, il dolce ci conquista e gratifica, ci ammalia e inebria, proprio come Hansel e Gretel della fiaba tedesca dei fratelli Grimm, incantati dalla casetta di marzapane nel bel mezzo del bosco dove si sono dispersi. Il cioccolato, in più, provenendo da una storia antica in cui era considerato cibo sacro e da digiuno, quindi alimento medicinale e magico, poi alimento tentatore per il suo carattere attraente e per le sue caratteristiche afrodisiache, assume nel corso dei secoli un’immagine che lo pone nell’Olimpo degli alimenti più desiderabili, più ambiti, più amati e più capaci di farci tornare bambini.

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Si, perché quando si consuma il cioccolato, il tempo si riavvolge all’indietro e ci permette di ritornare magicamente al nostro piccolo grande mondo dell’infanzia. E allora, se mi perdo a osservare una pubblicità anni Trenta della fabbrica di cioccolato ZAINI, mi immedesimo in quel mondo incantato dove due bimbi con ombrello aperto sotto una pioggia di cioccolatini, caramelle e confetti, diventano l’icona della purezza e della gioia. Zaini, una storia lunga cent’anni – nata nel 1913 per volere di Luigi Zaini – di famiglia, di sentimenti e di legami profondi, una storia di passione e grande qualità immutata nel tempo.

Oggi vi racconto “EMILIA SECONDO ME…” “Emilia”, il celebre blocco di cioccolato fondente extra, che è anche la storia di una donna, la cuoca e governante di famiglia, pilastro necessario per la moglie di Luigi Zaini, Olga, che negli anni Trenta si trova immediatamente da sola occuparsi da sola della gestione della fabbrica e della famiglia. Un dolce delicato quindi, ispirato un po’ alla casa sognante di Hansel e Gretel, ma anche all’eleganza decisa e risoluta di Olga e alla delicatezza di Emilia. E qualche foglia di basilico, che è la nostra fantasia, che è il nostro volare altrove…

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Ingredienti per 4 persone

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare; 100 g di cioccolato fondente Emilia Zaini; 100 ml di latte intero; 50 g di fecola di patate; 1 stecca di vaniglia; 50 g di zucchero di canna (+ un paio di cucchiai per spolverizzare); 20 g zucchero a velo q.b.; qualche bacca di pepe della Giamaica

Per le fragole: 100 g di fragole; 5 o sei foglie di basilico; 80 g di zucchero di canna

Preparazione

  • Preriscaldate il forno.
  • Srotolate la sfoglia, lasciatela sulla sua carta forno e rettangolare intera infornatela a 170° per 25 minuti circa.
  • Nel frattempo occupatevi della crema al cioccolato: in una ciotola unite la raschiatura di vaniglia, la fecola, lo zucchero di canna e lo zucchero a velo. Mescolate bene tutti gli ingredienti, trasferiteli in un pentolino e, a fiamma bassa, aggiungete lentamente il latte senza smettere di mescolare e le bacche di pepe sbriciolate. Unite il cioccolato rotto in pezzi fino a farlo sciogliere. Otterrete una crema piuttosto consistente. Spegnete e fate riposare.
  • Estraete la sfoglia, tagliatela in sei rettangoli, spolverizzate su ogni rettangolo un po’ di zucchero di canna, infornate circa tre minuti a 200° modalità grill.
  • Fate riposare i rettangoli, nel frattempo preparate il coulis di fragole: in un pentolino sciogliete lo zucchero insieme alle fragole a pezzetti e alle foglie di basilico a fiamma bassa per circa 5 minuti.
  • Spalmate su quattro rettangoli la crema al cioccolato, e poi sovrapponeteli a coppie e coprite con gli ultimi due rettangoli senza crema. Tagliate ogni millefoglie ancora in due parti (otterrete così 4 porzioni).
  • Servite con del cioccolato grattugiato e le fragole al basilico.

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Prodotti

ZAINI 1913
Décor

Laboratorio Pesaro

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Autore: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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