“E il mirto altro suono…”: un cocktail con Gabriele D’Annunzio

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t’illuse, che oggi m’illude,
o Ermione.

Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitío che dura
e varia nell’aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancóra, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita…

[estratto de La pioggia nel pineto, Gabriele d’Annunzio, da Alcyone, 1902-03]

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IL COCKTAIL DE “LA PIOGGIA NEL PINETO”: CEDRATA AL MIRTO, GIN E BRICIOLE D’ORO

Chiunque avrebbe avuto il desiderio di scrivere qualcosa di questa potenza. Ma solo tu, Gabriele D’Annunzio, e pochi altri siete riusciti a dipingere così suoni e parole. E io ogni volta mi “schiudo” e per infinite ragioni e regioni del cuore, mi commuovo come se fosse la prima…

Anche tu, nonno Aldo, la amavi. La raccontavi sempre alla nonna, e iniziavi dicendo “La pioggia sul pineto”, e forse avevi ragione, la pioggia cade sempre su qualcosa. Ed è bello così, tu personalizzavi la poesia, la spiegavi anche solo recitandola. Era una spiegazione attraverso il tuo tono di voce e la tua emozione. E ora quel “crepitío dura”, perché noi non siamo in ciò che si vede ma in ciò che si sente e percepisce sottilmente. E così ogni volta “par che da scorza tu esca”, caro Nonno Aldo, e noi con te…

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La bibita possiede il gusto tipico delle bacche di mirto con un buon tannino, impreziosito di un aroma estratto dalle sommità della pianta in fiore. Le bacche, provenienti dalla Sardegna, vengono lavorate appena colte per produrre un estratto dal colore intenso e dall’aroma inconfondibile.

Ho scelto la cedrata al Mirto Tassoni, un marchio della tradizione che ci regala un grande classico analcolico aromatizzato naturalmente al Mirto. Io aggiungo un tocco di Gin inglese, salvia fresca, petali di rosa e… Briciole d’oro. Così sarà come veder piovere oro, e sarà ancora più magico… 

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Ingredienti per 1 cocktail 

20 ml di Gin; una bottiglietta di Cedrata al mirto Tassoni; salvia e menta fresche; petali di rosa; ghiaccio; 1 cucchiaio di zucchero grezzo di canna liquido; briciole d’oro Giusto Manetti Battiloro.

Preparazione

  • In una tazzina mescolare lo sciroppo di zucchero con le foglie di salvia e menta. Far riposare almeno un paio di ore.
  • Mescolare Gin e cedrata, aggiungere lo sciroppo e mescolare bene.
  • Servire decorando con petali di rosa, ancora qualche foglia di salvia e menta e le briciole d’oro.

Prodotti

TASSONI | GIUSTO MANETTI BATTILORO

Décor

Calici LSA INTERNATIONAL

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Author: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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