Gratin di finocchi e acciughe con pangrattato di taralli

Chicchi d’uva si gonfiavano sotto il sole come luminose campane di chiesa.
[Antonio Skarmeta]

Derivate dall’antico culto di Dioniso, la vite e l’uva hanno rappresentato nella storia la fecondità e l’annuncio della quiete e della pace, la ricchezza e l’abbondanza della Terra Promessa annunciate da Mosè. Rappresentata dal segno simbolico di un grappolo d’uva, la vite, è testimonianza di una visione mistica del rapporto fra Dio e l’uomo e fra l’essere e il mondo. Dedicare dunque una ricetta a un olio ricavato dai semi di uva impone un atteggiamento di particolare riguardo. Si tratta infatti di un ingrediente che reclama ritualità, attenzione, considerazione per il suo valore spirituale, simbolico, mistico. Allora sarà necessario usarlo con riguardo, con parsimonia, con la giusta dose di un rispetto che riporta alle origini, con un atteggiamento magico, sacro, alchemico.

Ecco un piatto comfort per l’inverno: un gratin di finocchi con pecorino, taralli sbriciolati, fiori viola, il tutto chiuso da un filo di olio di semi di uva, rituale, un gesto mistico, quasi una benedizione.

GRATIN DI FINOCCHI E ACCIUGHE CON PAGRATTATO DI TARALLI E OLIO DI SEMI DI UVA 

Ingredienti per una teglia per 2 persone

  • 1 finocchio
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 carota
  • 2 cucchiaini di pasta d’acciughe
  • 3 taralli
  • 1 cucchiaio di pangrattato
  • 2 cucchiai di pecorino grattugiato
  • 1 cucchiaio di mandorle affettate + 1 cucchiaio per la decorazione
  • 1 cucchiaino di granella di pistacchio
  • olio di semi di uva e pepe

Preparazione

  • Pulite il finocchio e tagliatelo a fettine sottili.
  • In un tegame soffriggete l’aglio in olio, sale e pepe. Aggiungete il finocchio, la carota a rondelle, la pasta d’acciughe, un pizzico di pepe e cuocete fino a rendere le verdure abbastanza morbide. Aggiungete se necessario del brodo di verdura.
  • Nel frattempo in un mortaio pestate grossolanamente i taralli insieme alle mandorle e al pistacchio.
  • Ungete una pirofila e cospargetene la base con il pangrattato. Trasferite la verdura nella pirofila, coprite con il pangrattato, il pecorino, le mandorle rimanenti e ancora un giro di olio di semi di uva e infornate a 180° per una decina di minuti.
  • Servite il gratin caldo decorando con fiori eduli.

In abbinamento 

OLIO DI SEMI DI UVA | BENVOLIO

“L’Olio di semi di vinacciolo è molto utilizzato sia in cosmesi che in ambito nutrizionale. Questo prodotto viene particolarmente apprezzato per il suo gusto delicato che non copre i sapori degli alimenti e per il suo elevato contenuto di acido linoleico, un acido grasso essenziale capostipite della serie OMEGA-6, e composti antiossidanti di natura fenolica, importanti per il nostro benessere”

Gusto delicato ma resa veramente ottima sia a crudo che a cotto. Lo consiglio anche così in purezza, con del pane, per apprezzarne a pieno il sapore.

                                                                                                 Pirofila VIDIVI VETRI DELLE VENEZIE

Author: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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