Trivelline alla tapenade con briciole di feta, menta e mandorle

– Quanta strada c’è per la fattoria degli Olmi?

– Sei miglia, – rispose il cestaio, – quello è il più grande podere della Grau! Ecco, non vedi il loro uliveto? C’è in mezzo qualche striscia di vigna e di mandorli. Ma il bello – riprese – (e di poderi simili non ce ne sono due sulla costa) il bello è che i filari sono tanti quanti sono i giorni dell’anno, ed in ciascuno gli alberi sono tanti quanti sono i filari…

[Frédéric Mistral, Mirella]

Ci troviamo in piena Provenza insieme a Frédéric Mistral, scrittore francese di fine Ottocento, insignito del Premio Nobel, celebre tanto per i suoi studi sulla lingua provenzale quanto per il suo grande capolavoro Mirèio (Mirella), un poema epico in versi che celebra la potenza tanto della natura quanto quella incontenibile e straziante insieme di una passione contrastata. Nell’amore tra la giovane e ricca Mireille e il povero cestaio Vincent ritroviamo canti di cicale, la forza cocente del sole della Camargue, cavalli al galoppo e stagni dove si riflettono sogni infranti e desideri ancora vivi, sulla strada impossibile di un pellegrinaggio.

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Ma proprio grazie a storie impossibili, spesso noi possiamo ritrovare ciò che è possibile. Perché nella forza palpitante di sentimenti traboccanti come foglie agitate dal vento o saldi come cestini intrecciati, leggiamo la metafora di un ritmo che si annoda all’ infinito e nel portarci lontano ci porta anche nelle regioni dello spirito. E così, tra strisce di vigne e di mandorli, tra filari che ci ricordano la cadenza perpetua del tempo, noi dimentichiamo l’impossibile e ci concentriamo sulla forza delicata e tenace insieme di ogni nostro desiderio possibile. Che diventa realtà…

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TRIVELLINE ALLA TAPENADE CON BRICIOLE DI FETA, MENTA E MANDORLE. Ricetta vegetariana

La Provenza anche in questo piatto, grazie a uno dei suoi sapori tipici, la tapenade, quella deliziosa salsa a base di olive, acciughe e capperi (tapeno in provenzale significa capperi), che racchiude in sé tutto il sole del sud, insieme a feta e menta, ingredienti che ci portano a navigare in mari greci, qualche scaglia di mandorla e del buon Extravergine.

E tutto ciò per la novità in casa SGAMBARO a base di Farro, Lenticchie, Quinoa. Da agricoltura biologica, ad alto contenuto di proteine, ricchi in fibre e con basso indice glicemico, i nuovi sapori delle Trivelline e delle Penne Rigate ci ricordano la genuinità dei gusti della tradizione, semplici ma combinati in modo originale e salutare. Impronta economica leggera, un farro 100% italiano, mulino e pastificio adiacenti e l’impiego di sola energia pulita.

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Tutto ciò è “Il Bio che voglio io”, e io aggiungo la pasta che voglio io. Perché se queste Trivelline riescono a portarmi in Provenza, a camminare insieme alla giovane Mirella, o in Grecia, a perdermi in qualche storia mitologica, allora si tratta di un prodotto davvero un po’ speciale.

Nota molto positiva? Le Trivelline tengono bene la cottura ma, soprattutto, il sapore dei legumi non predomina; il gusto è fine e delicato, e si appoggia e completa magnificamente con gli ingredienti che avete scelto. Un piatto perfetto per chi vuole restare leggero, ma nello stesso tempo godersi una pausa ricca di energia buona e sana.

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Ingredienti per 4 persone

380 g di Trivelline Farro, Lenticchie e Quinoa Sgambaro; 100 g di feta; foglie di menta e di melissa; sale e pepe q.b.

Per la tapenade: 15 capperi dissalati; 4 filetti di acciuga; 120 g di olive greche; qualche foglia di menta; 1 spicchio d’aglio (facoltativo); un pizzico di pepe; 8 mandorle; 2 cucchiai di Extravergine.

Preparazione

  • Preparate la tapenade: denocciolate le olive e sminuzzatele finemente, insieme ai capperi, le acciughe e la menta. Aggiungete l’olio e il pepe e mescolate bene (se desiderate una crema ancora più fine, potete aiutarvi con un mixer). Trasferite la tapenade in una padella.
  • Buttate la pasta in abbondante acqua bollente salata. Nel frattempo, sbriciolate la feta e mescolatela con le foglie di menta e melissa ridotte a pezzetti.
  • Scolate la pasta al dente (conservate un mestolo di acqua di cottura). Aggiungetela al condimento insieme all’acqua di cottura, e cuocete ancora un paio di minuti a fiamma bassa.
  • Servite la pasta con la feta alla menta e decorate con un paio di mandorle tagliate sottilmente. Ultimate con un pizzico di pepe e un filo d’olio.

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Prodotti

SGAMBARO

Piatto “Cuisine Maison” Easy Life Design / Posata MEPRA

#pastasgambaro #buonaebasta #lapastadidomani

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