Lenticchie, cavolo e caciotta morbida di capra

E poi, ho la natura e l’arte e la poesia, e se questo non è sufficiente, che cosa posso volere di più?
[Vincent van Gogh]

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Se vogliamo davvero tornare indietro nel tempo, dobbiamo riprendere a riconsiderare le nostre scelte quotidiane, come se fossero agganciate alle nostre radici. Come si comportavano i nostri antenati, cosa facevano per compiere il loro viaggio terreno nel migliore dei modi? Sicuramente sapevano mangiare bene perché mangiavano semplice, meno elaborato, meno ricco. I cibi provenivano da campi in cui non si spargevano veleni e venivano concimati solo in modo naturale, e l’aria e l’acqua non erano inquinate. Si consideravano le stagioni, si teneva conto del ciclo della luna per le semine e i raccolti. E la preparazione dei cibi che provenivano da quei terreni era essenziale, elementare, non trattato.

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Nel piatto di oggi ho pensato a una ricetta nella maniera in cui l’avrebbero potuta preparare i nostri più remoti antenati: un piatto di lenticchie (scelte da un produttore che lavora all’antica) cotte con foglie di cavolo (che ho acquistato da una contadina che produce i suoi ortaggi in pieno campo senza trattamenti) e condite con pezzetti di formaggio di capra fresco, di un’azienda che porta direttamente sulle nostre tavole un prodotto caseario senza eguali proveniente da fattorie dove, ancora oggi, si avvertono, quasi come un miracolo, le nostre più pure, autentiche e lontane radici.

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LENTICCHIE, CAVOLO VERZA, CIME DI RAPA E CACIOTTA MORBIDA DI CAPRA. Piatto vegetariano

… Tutti i caseifici SisAgro, dotati di bollino CE, lavorano solo latte proveniente da allevamento che dista pochi metri.

Sono presenti 600 capre di razza camosciata e saanen, iscritte a libro genealogico, sottoposte a controlli funzionali… E si lavora solo latte crudo.

Non pastorizzando le proprietà organolettiche del latte rimangono intatte preservando la naturale carica batterica necessaria per la regolarità dell’intestino, la vitamina A che rafforza la vista e le difese immunitarie, la vitamina B6 che aiuta il buonumore, la vitamina C necessaria per lo sviluppo del tessuto connettivo, per la prevenzione dei radicali liberi e per stimolare l’assimilazione di ferro e acido folico e la vitamina D necessaria per lo sviluppo celebrale. Il latte è intero, a garanzia del mantenimento del suo equilibrio naturale e giunge direttamente, dopo ogni munta, nel caseificio dove viene lavorato a km 0.

Oggi cuciniamo insieme a Francesca, una caciotta morbida di capra che – per il suo gusto delicato e gentile – si adatta molto bene anche a chi di solito non consuma formaggi di capra. Io che invece ne sono una consumatrice abituale, vi dico sinceramente che il profumo e il sapore di questa caciotta sono di bontà piuttosto rare. Ancora una volta (trovate qui un’altra ricetta) SisAgro ha saputo sorprendermi: la selezione attenta delle materie prime, la cura meticolosa verso le fattorie, una produzione genuina a rispetto dell’ambiente e degli animali porta a un risultato davvero fuori dal normale.

E allora adoperiamola per insaporire delle (straordinarie) lenticchie di Castelluccio di Norcia IGP Bettini preparate con cavolo verza, condite con un buon extravergine e decorate con anacardi sbriciolati e fiori secchi di trifoglio.

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Ingredienti per 4 persone

250 g di Lenticchie di Castelluccio di Norcia IGP; 150 g di caciotta morbida di capra; 1 cipolla rossa; 10 foglie di cavolo verza; 150 g cime di rapa; una manciata di anacardi; olio evo, sale e pepe q.b.; 1 cucchiaio raso di mix spezie per cous cous (semi di coriandolo, cumino, paprika dolce, cannella, pepe nero, peperoncino); fiori di trifoglio essiccati per decorare.

Preparazione

  • Sciacquate bene le lenticchie, traferitele in una casseruola, copritele con acqua fredda allungata con brodo di verdura e  lessatele per circa 40 minuti insieme a qualche foglia di cavolo.
  • Nel frattempo in un un tegame fate appassire la cipolla tagliata fine in un cucchiaio di olio e un pizzico di pepe, aggiungete le foglie di cavolo e di cime di rapa tutte ridotte a striscioline. Cuocete per una ventina di minuti, aggiustate di sale e tenete da parte.
  • Scolate le lenticchie (le foglie di cavolo usate in cottura potete comunque consumarle), trasferitele in padella, aggiungete il mix di spezie, la capra a pezzetti, un paio di cucchiai di extravergine e insaporite il tutto a fiamma bassa per qualche minuto.
  • Servite le lenticchie alla capra con anacardi sbriciolati e i fiori di trifoglio (o qualsiasi altro fiore secco edule)

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Prodotti

SISAGRO

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Author: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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