La musica italiana: Tortino agli amaretti su zabaione al pistacchio, oro e scaglie di cioccolato

Forse la musica è la cosa più vicina all’amore. Ti eleva.

[Ludovico Einaudi]

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L’Italia è stata ed è la culla dell’arte, della genialità, del pensiero creativo allo stato puro. Ed è stata l’oggetto di ispirazione di tutti quegli artisti che hanno saputo toccare le vette più estreme della bellezza con capolavori insuperati, tanto nelle arti visive quanto nella letteratura e della musica.

È proprio alla musica italiana, alle sue armonie, alle sue indimenticabili sinfonie, ai suoi meravigliosi ritmi, alle sue note sublimi è dedicato il piatto di oggi. Da Claudio Monteverdi ad Antonio Vivaldi a Giovanni da Palestrina, da Domenico Scarlatti a Paganini, Rossini e Verdi, Toscanini e Puccini, fino a Ennio Morricone, Luciano Pavarotti, Ludovico Einaudi, Ezio Bosso… Un grande, spettacolare, affascinante affresco nel panorama mondiale della musica classica, in cui il paesaggio italiano fa da sfondo, come un basso continuo di incredibile presa sull’immaginario creativo. Vette supreme della musica colta, sacra e profana che abbracciano un lungo periodo fra il Barocco e il Romanticismo e si spingono a risuonare, seppur con lontani richiami, talvolta ancora nel sound contemporaneo, tracciando una linea continua per arrivare ai nostri giorni, alle nostre note, alle melodie che segnano il canto del nostro Paese.

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TORTINO AGLI AMARETTI SU ZABAIONE AL PISTACCHIO, SCAGLIE DI CIOCCOLATO BIANCO E POLVERE D’ORO

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Il dolce di oggi vuole essere un’esclamazione dedicata all’Italia, una sinfonia di richiami, un ventaglio di gusti e colori, quasi da sembrare un’orchestra…

Ingredienti tipici del nostro territorio – dall’amaretto al Moscato d’Asti al pistacchio – e diverse consistenze. E della polvere d’oro toscana, nobile, elegantissima, delicata e preziosa, proprio come la nostra Italia.

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Ingredienti per 4 tortini

Per i tortini: 8 amaretti morbidi; 1 barbabietola (precotta, circa 120 g); 2 bianchi d’uovo; 3 cucchiai di farina; 1 cucchiaino di lievito istantaneo in polvere; 2 cucchiai di zucchero a velo; 40 g di burro

Per lo zabaione al pistacchio: 2 tuorli d’uovo; 70 ml di Moscato d’Asti; 30 g di zucchero bianco; 1 cucchiaio di pistacchio tritato Sciara

Per decorare: 50 g di cioccolato bianco in tavoletta; salsa ai frutti di bosco; polvere d’oro Giusto Manetti Battiloro

IMG_4389Preparazione

  • Iniziate dai tortini: con un frullatore a immersione riducete la barbabietola in crema. Trasferitela in una ciotola, unite gli amaretti, schiacciateli accuratamente e poi unite la farina setacciata, un cucchiaio di zucchero a velo e il lievito. Mescolate bene il tutto.
  • In un altro recipiente montate i bianchi d’uovo insieme al restante zucchero a velo. Trasferite il tutto nella ciotola insieme agli amaretti, e mescolate delicatamente dal basso verso l’alto.
  • Imburrate dei pirottini, riempiteli con il composto e cuocere a forno preriscaldato a 170° per circa 30 minuti.
  • Nel frattempo, preparate lo zabaione: in un pentolino scaldate il Moscato insieme a metà dello zucchero (a fiamma bassa, giusto il tempo di far sciogliere lo zucchero). In una ciotola con una frusta montate i tuorli con lo zucchero rimanente. Stemperate con un cucchiaio di vino caldo. Sempre continuando a sbattere, aggiungete il resto del vino e cuocete a bagnomaria. Aggiungete lentamente il tritato di pistacchio, sempre mescolando e fino a ottenere la consistenza di una crema. Appoggiate il pentolino su una ciotola piena di ghiaccio e fate riposare.
  • Impiattate: create un letto con lo zabaione al pistacchio, appoggiate al centro un tortino e decorate prima con qualche pistacchio tritato, la salsa ai frutti di bosco e poi con il cioccolato grattugiato. Ultimate con la polvere d’oro.

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Décor

Con La musica italiana abbiamo terminato un breve viaggio nelle bellezze italiane: in compagnia dell’eleganza di linee e di forme, del movimento e del physique du rôle della Linea Montefeltro del LABORATORIO PESARO, siamo partiti dalle storie delle parole, passando attraverso l’arte e la poesia, fino ad arrivare alla musica che, dulcis in fundo, ci ricorda di quale intima meraviglia si celi dentro ogni dettaglio o bagliore della nostra Italia / Posata MEPRA

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Scoprite anche il resto del menu insieme ai Piatti LABORATORIO PESARO: un antipasto delicato, un primo “solare” e un secondo molto, molto artistico!

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Autore: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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