Re Aroldo Denteazzurro e il Bluetooth: tortini integrali ai mirtilli e tè verde con boccioli di rosa

Non esiste una magia come quella delle parole.
[Anatole France]

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È stato un giovane tredicenne ad aver scoperto qualche giorno fa casualmente sull’isola tedesca di Rügen, nel Mar Baltico, un tesoro dal valore inestimabile: monete, anelli, perle e braccialetti in argento risalenti a un’epoca di oltre 1000 anni orsono. E quale epoca? Per la precisione, i reperti appartengono all’era del re danese Harald Gormsson, uno degli ultimi re vichinghi. A lui si deve il processo di cristianizzazione dei popoli vichinghi (pensate che per la sua opera di evangelizzazione in Danimarca, Aroldo fu considerato santo dalla Chiesa cattolica), lui che – scherzosamente o forse nemmeno così tanto – veniva soprannominato Harald Blåtand o “Aroldo Denteazzurro”, forse perché aveva un dente marcio dal colore bluastro, o forse perché si racconta fosse stato un gran goloso di mirtilli. Altri studi sostengono invece che il re, insieme ai suoi soldati, fosse solito colorarsi di blu i denti in battaglia.

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Proprio per le sue grandi doti diplomatiche (a lui appunto si deve l’unificazione del regno di Danimarca dal punto di vista politico e religioso), la Ericsson, celebre multinazionale nel campo delle telecomunicazioni, decise di chiamare la tecnologia wireless di trasmissione dati proprio “bluetooth” in onore al re Aroldo I, tanto che il relativo marchio è proprio risultato dall’intersezione di due lettere dell’alfabeto runico, H e B, ovvero Harald Bluetooth.

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Ci avevate mai pensato? Al significato di Bluetooth, al perché e al per come? Vi eravate mai chiesti il motivo per cui un dispositivo in grado di farci comunicare senza fili si chiamasse in realtà “dente blu”? Non è forse magnifico addentrarsi nella storia delle parole, perdersi in quei sentieri così affascinanti e misteriosi delle etimologie, risalire come salmoni alla sorgente della storia delle cose, ritrovare così le nostre più ataviche radici, e fare dell’antropologia e delle tradizioni un terreno fertile e profondo in cui ritrovare le nostre azioni e i nostri modi di vivere?…

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TORTINI INTEGRALI AI MIRTILLI E TÈ ALLE ROSE

Mi perdo nelle ramificazioni della storia, e ogni volta in cui qualche gemma viene a galla un po’ come quelle monete ritrovate dal ragazzino del Baltico, è come se qualche pagina di vita passata si sfogliasse spontaneamente, come se fossero i secoli stessi a volersi mostrare, raccontare, spiegare. E così, nelle parole che uso, nei discorsi e nei racconti, io sento vicino a me re Aroldo, sorrido con lui a proposito di mirtilli e monete, ascolto i suoi discorsi diplomatici e vedo Vichinghi bere avidamente calici di birra. Mi ritrovo nelle sale di guerrieri ad ascoltare racconti di viaggi e di draghi, di divinità e di oggetti magici, e allora mi dico che non sono solo parole, perché quella dell’etimologia, perché la storia del Bluetooth e in generale la storia delle parole, è il mistero più profondo, invisibile e necessario, dentro cui affondare vita ed entusiasmi. Ah, e a proposito, sapevate che “entusiasmo” significa “Dio dentro”?

Questo il mio omaggio a re Aroldo e alla storia del Bluetooth: dei tortini ovviamente ai mirtilli e tè verde con riso tostato e rosa. Preparati con panna acida, restano morbidi, molto delicati, perfetti inzuppati in una bella tazza di… Idromele!

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Ingredienti per 20 tortini

1 confezione di preparato per Torta integrale e mirtilli rossi San Martino; 100 g di burro; 2 cucchiai di marmellata di mirtilli; 2 cucchiai di panna acida; 1 tazza di the Rosa del Giappone La Via del Tè (raffinata miscela di tè verde e riso tostato, fiordaliso e roselline).

Preparazione 

  • Preparare la torta seguendo le indicazioni sulla confezione (io non ho usato le uova, e al posto del latte ho usato la panna acida), aggiungendo il the. Se il composto risultasse troppo liquido, aggiungete un cucchiaio di farina integrale.
  • Distribuite il composto nei pirottini, e sopra ogni tortino posate un cucchiaino di marmellata di mirtilli.
  • Infornate a 180° per 25 minuti.
  • Servite i tortini caldi decorandoli con un po’ di miscela di tè.

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Prodotti

S. MARTINO / LA VIA DEL TÈ

Décor

DONNA WILSON

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Autore: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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