Quella regione fu chiamata Italia da Italo, re arcade.
[Tucidide]


Anche stando ai fornelli la mente lavora, la creatività sale, la fantasia si scatena, l’anima sorride e l’ingegno si arrampica a cercare sempre più in alto o in profondità le risposte. E anche qui, nella cucina di Nordfoodovestest, le domande sorgono spontanee.
Stiamo forgiando un piatto con le tinte del Tricolore italiano, stiamo dedicando una golosità al cuore dell’Italia. Ma chi è Italia? Da dove arriva questo nome? Secondo alcuni studiosi dalla figura di un certo Re Italo, eroe mitologico, leggendario eponimo dell’Italia che avrebbe regnato sul popolo italico degli Enotri nella tarda età del ferro: a lui risalirebbe il nome Italia, dato al territorio del suo regno che corrispondeva all’attuale Calabria.


Divenne re dell’Enotria un certo Italo, dal quale si sarebbero chiamati, cambiando nome, Itali invece che Enotri.
[Aristotele]
Altra ipotesi è quella secondo cui il termine derivi dal vocabolo Italoi, con il quale i greci designavano i Vituli o Viteli, abitanti dell’estrema punta della penisola che adoravano il simulacro di un vitello (vitulus, in latino). Le supposizioni storiche, linguistiche, etimologiche si intrecciano, ma quel che è certo è che esse sono concordi nel riconoscere nel territorio tra il Cilento e i golfi di Sant’Eufemia e Squillace la localizzazione delle origini del nome.
Allora ritorniamo ai fornelli e realizziamo un piatto verde bianco e rosso, selezionando elementi rappresentativi di questo inno alle nostre origini, un inno alla nostra bella Italia, agli esordi di questo nuovo anno 2018 dedicato proprio al cibo italiano.



BURRATINA SU CREMA DI SPINACI ALL’AGLIO, SPAGHETTI FRITTI, CILIEGINI AL CARTOCCIO E COLATURA DI ALICI
Ingredienti per 4 persone
4 burratine; 600 g di spinaci freschi; 4 cucchiai di panna fresca (o l’equivalente di un formaggio spalmabile); 4 pomodorini tipo ciliegino; 60 g di spaghetti; 4 teste d’aglio; 2 cucchiaini di zucchero; 1 cucchiaio di colatura di alici; 1/2 limone; olio evo, sale e pepe q.b.; olio di semi per frittura; origano.



Preparazione (in quest’ordine)
- Pomodorini al cartoccio: disponete i pomodorini su un foglio di alluminio, conditeli con abbondante olio, sale, pepe, zucchero, origano. Chiudete bene facendo un pacchettino, e cuocete in forno a 180° per tutto il tempo della preparazione del piatto (circa 30 min)
- Crema di spinaci: lavate bene gli spinaci, asciugateli, e cuoceteli in padella per qualche minuti con un cucchiaio di olio e gli spicchi d’aglio a pezzetti. Aggiungete il limone spremuto e lasciate riposare.
- Spaghetti fritti: scolate gli spaghetti al dente (6 minuti max di cottura), asciugateli leggermente con carta assorbente, insaporiteli con un pizzico di pepe nero e friggeteli in olio di semi bollente (170°) buttandoli in padella poco alla volta.
- Aggiungete agli spinaci la panna fresca e con un frullatore a immersione create una bella crema omogenea.
- Componete il piatto: aiutatevi con un coppapasta rotondo e create il letto di spinaci. Appoggiateci delicatamente sopra la burratina, e ai rispettivi vertici il pomodorino e il nido di spaghetti. Finite con qualche goccia di colatura di alici.



Prodotti
Questa ricetta è la prima di quattro ricette dedicate al cibo italiano, insieme alle ceramiche del LABORATORIO PESARO. Alto artigianato, design d’eccellenza, linee pulite, semplici e raffinate insieme. In particolare, parliamo della Linea Montefeltro che ci accompagnerà in un viaggio nello stivale, tra ingredienti della tradizione e sapori innovativi. Questo è il Piatto fondo tondo.
Posata MEPRA






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