Zuppa di farro alla valdostana, tra nocciole e Fontina

Ci sono cose che non si possono descrivere, o forse sì, ma soltanto con fotogrammi immaginari che provengono dalla profondità della nostra memoria. Immagini sfocate che riusciamo far riemergere dalla nostra infanzia o da un tempo ancora più antico, un ‘prima’ a cui non riusciamo a dare nome né parola ma che sentiamo appartenere allo spessore più profondo del nostro essere.

È quello che accade raramente ma forse anche più frequentemente se solo ne fossimo più consapevoli: come quando ci ricapita fra le mani un oggetto della nostra storia che proviene  dalla nostra famiglia d’origine, dai nostri antenati; o quando casualmente si ascolta una musica, un ritmo ma anche soltanto un suono che come una vertigine ci riporta indietro nel tempo o ancora più indietro ad un tempo che solo intuitivamente sentiamo ci appartenga; o quando sentiamo un profumo che immediatamente spalanca nei corridoi della nostra mente finestre su un passato che nasconde un nostro archetipo. A me capita anche quando preparo una zuppa, antica di sapore, che richiama al mio pensiero un fare d’altri tempi, rituale e anche un po’ alchemico, un fare che appartiene alle mie radici e mescola semplicità e saggezza insieme, un fare che spesso riemerge nei miei ricordi con immagini dai contorni precisi, flash che d’improvviso mi riportano all’infanzia e mi permettono di risalire a quel ‘prima’ che custodisco gelosamente nel mio bagaglio segreto, senza parole, fra i miei più spontanei strumenti d’espressione.

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ZUPPA DI FARRO ALLA VALDOSTANA CON FONTINA, NOCCIOLE TOSTATE E AGLIO ORSINO. Ricetta vegetariana

Amo l’aglio orsino (avevate provato il pesto di aglio orsino nella ricetta dedicata?), perché mi ricorda l’aglio più delicato, i boschi e gli orsi. Sì, mi ricorda orsi e montagne. E allora l’ho abbinato a una bella zuppa di farro con pomodoro e dadini di Fontina d’alpeggio. Qualche nocciola, un bel piatto con i fiori e il gioco è fatto!

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Ingredienti per due persone

200 g di farro precotto; 1 lattina da 400 g di Pelati Cirio; 80 g di Fontina d’alpeggio; 1 cipolla bianca; 20 g di nocciole sgusciate; 1 cucchiaio raso di aglio orsino tritato; olio evo, sale e pepe q.b.

Preparazione

  • Saltate due minuti la cipolla tagliata fine in un cucchiaio di olio, sale, pepe e aglio orsino. Unite i pelati e fateli consumare qualche minuto. Aggiungete il farro, fatelo tostare leggermente e poi aggiungete del brodo di verdura. Cuocete per 8 minuti come per un risotto (aggiungete eventualmente più brodo se la zuppa dovesse asciugarsi troppo).
  • In un padellino, tostate le nocciole tritate grossolanamente a fiamma bassa per un minuto. Unitele al farro insieme alla Fontina tagliata a pezzetti. Mescolate bene il tutto, insieme a un cucchiaio di olio e un pizzico di pepe.
  • Decorate con qualche nocciola spezzettata e dell’aglio orsino.

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Prodotti

CIRIO

Piatto con i fiori GMUNDNER KERAMIK / Piatto Fromage EASY LIFE / Cucchiaio MEPRA

Autore: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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