VIAGGIO FUSION: Ravioli di gallinella su Moqueca del Brasile

Grandi terre, grandi tradizioni, grandi culture si incontrano spesso in cucina, in una cucina che si mette in gioco come testimone dell’evoluzione dell’uomo e delle sue grandi imprese.

Portogallo e Brasile, due terre apparentate da una storia di conquiste, da un grande fascino e da una cultura di mescolanza.

Risale a 521 anni fa la scoperta del Brasile. Era il 22 aprile 1500 quando una flotta portoghese, comandata dall’ammiraglio Pedro Álvares Cabral, assegnò la Corona di Lisbona alla di “Terra da Vera Cruz” (Terra della Vera Croce), in Brasile.
Furono le bellezze di questo Nuovo Mondo a conquistare i coloni conquistatori che cominciarono a raccontarne ogni tratto di cultura e di tradizioni, dando origine a un filone letterario.
Lo scrittore-colono Pedro Álvares Cabral, nella sua scrittura dallo stile letterario portoghese mise in risalto i colori del paesaggio brasiliano che egli definì “paradiso terrestre”, ricco di una grande varietà di flora e fauna, e abitato dal popolo indio brasiliano con meravigliose  donne dalla bellezza esotica. Nacque uno Stile letterario brasiliano le cui strutture narrative e poetiche portoghesi si fusero con una metrica locale.

E allora perché non far incontrare questa preziosa tradizione con la nostra Italia, e in particolare con quel filone gastronomico della PASTA RIPIENA che tanto ci caratterizza?

Da questa magica commistione di radici indigene nasce UN PIATTO DI RAVIOLI FUSION, in cui evocazioni portoghesi e brasiliane si incontrano e sposano col Piemonte in un’unica sinfonia di sapori.

La celebre Moqueca – zuppa di pesce brasiliana – incontra così l’ombrina portoghese e i ravioli italiani ripieni di gallinella…

RAVIOLI DI GALLINELLA AL BRODO BRASILIANO CON OMBRINA PORTOGHESE

Ingredienti per due persone

Per la moqueca

  • 1/2 peperone giallo
  • 1/2 peperone rosso
  • 1/2 cipolla rossa
  • 1 cipolla bianca
  • 1/2 porro (solo la parte verde)
  • una manciata di pomodorini
  • 1 peperoncino
  • il succo di mezzo limone
  • 250 ml di latte di cocco
  • brodo vegetale q.b.
  • mix di spezie (qualche bacca di ginepro, cardamomo e chiodi di garofano; 1 cucchiaino di coriandolo in polvere, 1 cucchiaino di cumino)
  • pepe e sale q.b.

Preparazione

  • Scolate l’ombrina del suo olio, trasferitela in un piatto e conditela con la salsa teriyaki. Mescolate bene, coprite con pellicola trasparente e fate riposare in frigorifero per un’ora.
  • Nel frattempo preparate la moqueca.
  • Tagliate cipolle e peperoni a fettine sottili, i pomodorini a metà e il porro a strisce sottili nel senso della lunghezza.
  • Con un mortaio schiacciate bene tutte le spezie e mescolate.
  • In una ciotola mescolate le verdure, il mix di spezie, il peperoncino tagliato a metà, il latte di cocco, il succo di limone, sale e pepe. Fate riposare per un’ora.
  • Trascorso il tempo, trasferite il tutto – verdure e pesce – in una padella, coprite con del brodo vegetale e cuocete a fiamma molto bassa per circa 30 minuti (fino a far assorbire il brodo e rendere le verdure belle morbide.
  • Cuocete i ravioli in abbondante acqua bollente salata, scolateli al dente e finite la cottura in padella insieme allo stufato.
  • Versate lo stufato nelle ciotole, adagiate sopra i ravioli, e ultimate con i fiocchi di alga spirulina. 

Prodotti

COMUR | SPIREAT | PASTIFICIO BOLOGNESE MUZZARELLI  | KIKKOMAN

Décor

Piatti di Christopher Vine disponibili presso LIVELLARA

(CLICCATE QUI per le altre ricette di viaggio realizzate con gli articoli di Livellara)

*Questa ricetta prevede l’uso dell’olio di palma, che però sostituiamo con l’extravergine. 

Author: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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