Il mio Ramen

La pentola del Ramen racchiude in sé tutto l’universo. C’è la vita che viene dal mare, dalle montagne, da tutte le creature terrestri. Tutti convivono in perfetta armonia. L’armonia è essenziale,  è quello che tiene insieme il Ramen. È il brodo che dà vita al Ramen. Quindi tieni a mente questo e osserva il Ramen, guarda il Ramen…

[dal film “The Ramen Girl”]

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C’è un’antica storia zen dell’antico Oriente in cui si racconta di un contadino che trasporta sulla spalla un bastone con due secchi per trasportare l’acqua, secondo l’uso tradizionale. Uno dei due secchi era integro e giungeva colmo d’acqua fino a destinazione; l’altro era forato e quando il contadino arrivava a casa nel secchio non c’era quasi più acqua, Un giorno il secchio forato si vergognò e disse al contadino che avrebbe potuto gettarlo via. “No”, gli disse il contadino “tu sei molto utile. Io ti porto sempre dallo stesso lato e sul bordo del sentiero dove tu goccioli l’acqua ora ci sono tanti fiori, tu sei un secchio perfetto”.

Questa storia zen ci insegna che dobbiamo imparare a vedere in modo positivo e che possiamo trovare la poesia ovunque. Basta osservare, basta cercare, basta pensare è inventare.  Ecco allora una ciotola di Ramen alla occidentale in cui ho provato a creare un paesaggio, un’idea poetica e orientale di paesaggio pensando al contadino zen, e ho raccolto in pieno campo i primi fiori, le violette, i primi germogli, gli agretti e l’aglio orsino nelle radure del sottobosco, e poi ho concluso con il sole, un uovo col suo colore brillante. Perché anche la nostra ciotola di Ramen possa diventare l’occasione di portare a tavola la bellezza della natura e i suoi delicati sapori con l’equilibrio dei nostri pensieri…

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Il tuo brodo è insipido. Tu cucini usando troppo la testa. La tua testa è piena di rumore. Devi imparare a cucinare usando il posto più tranquillo, nel profondo dentro di te.
Il Ramen è un dono per il tuo cliente, il cibo che tu servi ai tuoi clienti diventa parte di loro, c’è dentro la tua anima. Ecco, per te deve essere espressione della tua anima, un dono che viene dal tuo cuore. Allora comincia a mettere le tue lacrime nel brodo…

[dal film “The Ramen Girl”]

RAMEN ALL’ITALIANA CON AGRETTI, BISTECCHE MARINATE E MACCHERONCINI DI CAMPOFILONE

Tutto dipende dal nostro rumore e dal nostro silenzio, dalla nostra armonia e dalla nostra disarmonia, dai nostri pensieri e dai nostri sorrisi. Perché il Ramen registra tutto… Sarà perché porta con sé la forza della filosofia giapponese, sarà che come tutte le preparazioni lunghe fa appello alla nostra pazienza e alla nostra precisione, ma vi assicuro che preparare un Ramen è davvero uno splendido esercizio di anima e poesia.

Ed è vero: va preparato nella consapevolezza di ciò che si sta facendo, va preparando (come in teoria dovremmo fare sempre) pensando che quello poi diventerà parte di noi. Dobbiamo curare ogni signola fase, dal taglio delle verdure alla cura per il brodo, alla cottura della carne, alla composizione finale. Perché anche il modo in cui presentiamo in nostro Ramen suggerisce aspetti del nostro pensiero e svela lati della nostra anima.

Esistono infiniti modi per prepararlo: solo di verdure, di pesce, di carne. Ci sono diversi manuali, straordinari e utilissimi innanzitutto per rendersi conto della complessità e della varietà di questo piatto (io vi suggerisco Ramen di Tove Nilsson e Il libro del Ramen di Stefania Viti). Insomma, quello del Ramen è davvero un mondo straordinario, e vi consiglio di lasciarvi attraversare dal suo mistero, assaggiatelo al ristorante ma preparatelo anche a casa, secondo ovviamente le disponibilità degli ingredienti e il tempo di cui disponete (il mio per esempio è una versione piuttosto rapida). Concentratevi sul Ramen, guardatelo, vivetelo e sono certa che sarà in grado di svelarvi tanto di voi… 

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Come l’ho preparato?

Come vi dicevo, questa mia versione di Ramen è semplificata e italianizzata. Il brodo è preparato in un paio di ore, quando naturalmente per altri tipi di brodo servono diversi giorni di preparazione. Le uova sono preparate secondo il metodo tradizionale (stile ajitama): bollite e poi marinate per 24 ore. Anche qui però mi sono sentita di personalizzare la marinata. I noodles sono tutti italiani: i Maccheroncini di Campofilone  IGP all’uovo sono perfetti, perfetti per il Ramen perché una volta disposti sul brodo non sprofondano e soprattutto tengono divinamente la cottura. E la carne? Bistecche 100% bovino italiano di Bovì Carne genuina: qualità altissima e devo dirvi che proprio in piatti come questo si percepisce la sostanziale differenza di un’azienda di grande livello che seleziona solo il meglio, a partire dalla carne della propria azienda fino ad altre familiari della zona (siamo a Treviglio, provincia di Bergamo), in un discorso di filiera completamente controllata. Percepirete la differenza proprio a partire dalla qualità degli ingredienti che sceglierete. Ricordatevi i fiori freschi (io in più ho aggiunto anche un po’ di gambo di porro tagliato fine…) e il vostro tocco personale…

E poi osate, divertitevi e create il VOSTRO RAMEN!

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Prodotti

BOVÌ CARNE GENUINA

LA CAMPOFILONE

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Author: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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