Quando Tessitura Toscana Telerie incontra una Panzanella con capocollo di cinta senese

Gli scienziati dicono che siamo fatti di atomi, ma un albero mi ha sussurrato che siamo fatti di sogni, un’onda mi ha detto che siamo fatti di viaggi, un bambino che gioca con le fate mi ha raccontato che siamo fatti di meraviglia.
[Fabrizio Caramagna]

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Vi ho già raccontato della mia indimenticabile immersione estiva nei tessuti toscani di Tessitura Toscana Telerie (l’articolo completo a questo link).

Vi ho raccontato come creatività e spirito imprenditoriale possano rinforzarsi a vicenda, a sostegno di una meravigliosa produzione del tessile made in Italy. Fatto di tovaglie, canovacci, mezzeri, cuscini…. Fatto di una materia tangibile di tessuti di eccellenza, fatta di una sostanza non tangibile di sogni ed emozioni che quelle fantasie sono in grado di solleticare e sollecitare. Come le volpi che brindano con calici di vino, cani che trasportano palloncini, fiori sospesi e carnosi, conigli che sorridono, conchiglie rosa e carote che sembrano vere, galli maestosi o grandi foglie di cavolo.

Tutto conduce verso un sogno, una suggestione; tutto di quei soggetti così concreti ed eterei insieme è in grado di sostenere e arricchire la nostra fantasia.

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Ancora però devo raccontarvi qualcosa che mi ha toccato nel profondo, qualcosa che mi ha portato a conoscere ancora più da vicino non solo quei tessuti, ma anche Tenuta Spannocchia, dove si è svolto lo shooting. Qualcosa in cui i tessuti erano protagonisti di una mise en place speciale. Perché in quei giardini immersi nella collina senese, mentre i titolari e tutta la squadra di Tessitura erano impegnati in scatti e allestimenti belli da brivido, io ho scelto alcuni canovacci in jacquard con svariati temi tra cui paneolio e Cinta Senese, e insieme a del pane fresco, verdure, extravergine e vino tutto prodotto a Spannocchia, lì, precisamente nel refettorio della tenuta, ho dato vita a due ricette.

E allora ho fatto questo pensiero. Che ciò che alimenta così tanto la nostra creatività e il nostro amore per le cose va rigorosamente trasmesso, anche in tempi successivi. Penso che quelle due ricette dall’energia così incontenibile, perché prodotte con materie prime veramente bio e veramente a km 0; perché create e preparate nel bel mezzo di giornate di creatività e di attività intense; ecco, quelle due ricette non conoscono stagione, non so se definirle antipasti o contorni o secondi o piatto unico. Non mi sento di catalogarle perché voglio che siano loro a parlare e a trasmettere – attraverso le immagini e il testo della loro preparazione – tutta quella spinta di bellezza, di gusto incredibile, di sole, di profumo di fiori e di giorni che io ho potuto vivere di persona.

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Sono ricette perfette per tutte le occasioni, perché quando le preparerete, pensando a Spannocchia e ai tessuti toscani, magari adoperando i loro prodotti, ecco sarà come essere laggiù, ad affettare salumi di Cinta senese, impiattando in ceramiche d’epoca e scegliendo come sfondo una serie di canovacci che raccontano proprio di quei posti e di quelle tradizioni. E, vi assicuro, che vivrete una magia speciale, inspiegabile, contagiosa, assolutamente unica…

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PANZANELLA SPECIALE CON CAPOCOLLO DI CINTA SENESE E VERDURE DELL’ORTO

I grandi piatti tipici sono sempre derivati da una tradizione antica che affonda le sue radici più lontane in un ambiente semplice, povero, per lo più contadino. La PANZANELLA, chiamata anche pansanella o panmolle o panmòllo o pane ‘nzuppo, è un piatto antico della tradizione toscana. Umile, rustica, tramandata dal sapere povero del mondo campagnolo, basata sostanzialmente sull’utilizzo di pane raffermo, la panzanella gode ancora a tutt’oggi di grande fama e ad essa durante l’estate sono dedicate giornate di festa, dalla Toscana, alle Marche, in Umbria e nel Lazio.

Premetto, non ho origini toscane, ma amo questa terra, nei suoi contorni più selvaggi e intoccati, mi piace la Toscana della fiaschetta di vino e dei tessuti artigianali, e mi fa innamorare la Toscana dell’arte e dei fiumi. Amo Dante per infiniti motivi, in primis perché credo che sia riuscito a tradurre in amabili parole quello spirito divino che lo ha scelto e gli ha assegnato ispirazioni incredibili. Ecco, lui è riuscito a condividerle con noi. E poi amo la Toscana del cibo di campagna e del cibo condiviso, amo quando una ricetta povera diventa ricca perché risultato di un segreto tramandato da generazioni. Amo realtà come quella di Spannocchia, che alleva i suoi animali, coltiva le sue verdure, produce vino e olio. Lì sta la ricchezza della nostra Italia.

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Ecco quindi una panzanella speciale, la “mia” versione veloce di panzanella prodotta con dell’ottimo Capocollo di Cinta Senese (razza di suino da cui si ricavano salumi di qualità eccezionale) allevato a Spannocchia, con verdure e olio di loro produzione. È stato meraviglioso interpretare una ricetta della tradizione arricchendola di ciò che di fresco c’era nell’orto. Potete farlo anche voi, preparando una versione autunnale con verdure di stagione!

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Una ricetta semplice, dove la sostanza è nelle materie prime ma anche nei gesti attenti e anche spirituali che si compiono quando si ammolla il pane nell’acqua o si mescolano attentamente tutti gli ingredienti. E poi i canovacci jacquard con soggetto Cinta Senese, che sembra quasi che abbiano movimento, sembra quasi che quegli animali siano reali. Anzi, forse, almeno un po’, nel mio immaginario e in questa ricetta, lo sono…

In abbinamento ho scelto il loro vino BIANCO IGT, un Trebbiano con una piccola percentuale di Malvasia…

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Ingredienti per 6 persone

500 g di pane toscano raffermo; 2 pomodori ramati maturi; 2 cipolle bianche;  fiori eduli e aromatiche miste (secondo disponibilità); 3 cucchiai di aceto di vino bianco; extravergine, sale e pepe.

Preparazione

  • Tagliate il pane a piccoli pezzi, trasferiteli in una ciotola piuttosto profonda e bagnateli con acqua, aceto, sale e pepe e le cipolle tagliate a fettine. Mescolate bene tutti gli ingredienti assicurandovi che il pane sia bagnato ma non troppo inzuppato. Fate riposare per almeno 3-4 ore.
  • Eliminate il liquido d’eccesso, unite i pomodori a pezzetti e le aromatiche a volontà, bagnate con abbondante extravergine ed eventualmente aggiustate di sale. In ultimo, aggiungete il capocollo a fettine, mescolate bene il tutto e guarnite con i fiori eduli.

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E la prossima ricetta? Vi anticipo dicendovi che è qualcosa che amo molto preparare: perfetto per ogni stagione, d’impatto eppure semplice, e – ovviamente – dal gusto assolutamente straordinario! E non servono posate (ma canovacci ovviamente sì!)

TESSITURA TOSCANA TELERIE

TENUTA SPANNOCCHIA 

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Autore: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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