Risotto alla barbabietola con fonduta di capra e aglio nero

Non c’è fiaba che non abbia mistero.

Che non abbia sotterfugi, pozioni magiche, prodigi e colpi di scena. Non c’è fiaba che non abbia un margine di inspiegabile. E gli oggetti che popolano il mondo della fiaba sono sempre intrisi di qualcosa di speciale provenienti da una manipolazione, da un processo alchemico.

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Ecco perché quando ho scoperto l’AGLIO NERO ho subito pensato fosse collegato al mondo infero, alle tenebre, alle fantasie fiabesche legate alla magia delle streghe. Proveniente da un’antica tradizione della Corea, in realtà l’aglio nero è un prodotto ottenuto attraverso un processo di fermentazione e di ossidazione dei bulbi durante il quale le foglie esterne si trasformano e seccano, mentre gli spicchi assumono la caratteristica e insolita colorazione nera e una particolare consistenza.

Proprio nel processo di trasformazione possiamo trovare l’aspetto curioso e paradossale dell’aglio nero, poiché il nero invece di essere il risultato di una carbonizzazione porta a esaltare il bianco originario rendendo più dolce il suo sapore originario. Il nero dunque è un effetto che sbocca nel magico, nell’incantesimo di una operazione inconsueta che ha tutto il sapore della fiaba.

RISOTTO ALLA BARBABIETOLA CON FONDUTA DI CAPRA E AGLIO NERO. Piatto vegetariano

Il prodotto di partenza è d’eccellenza: si tratta dell’Aglio di Voghiera DOP, certificato e tutelato dal Consorzio Produttori Aglio di Voghiera e riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Grazie all’aglio nero di Nero Fermento che lo produce (pensate che propongono anche la crema all’aglio nero), possiamo combattere il colesterolo cattivo, tonificarci e contrastare i radicali liberi. Come lo adoperiamo? Per un risotto con un eccellente Sant’Andrea DOP di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, e una delicata fonduta di capra. Fiaba, mistero e gusto allo stato puro!

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Ingredienti per 2 persone

150 g di riso Sant’Andrea DOP Goio 1929; 1 barbabietola; 1 spicchio d’aglio nero; 30 g di formaggio di capra spalmabile; 1 cucchiaio di panna fresca; tritato di pistacchio; 1/2 bicchiere di vino bianco; brodo di verdura; 25 g di burro; fior di sale; olio evo, sale e pepe q.b.

Preparazione

  • Pulite la barbabietola, tagliatela a cubetti e cuocetela in padella insieme all’aglio, due cucchiai di olio, un pizzico di pepe e un mestolo di brodo di verdura, fino a farla ammorbidire.
  • Trasferitela in un recipiente e frullate il tutto fino a ottenere una crema abbastanza densa (se troppo densa, allungate con brodo di verdura). Tenete da parte.
  • In una padella tostate riso insieme al burro, sale e pepe. Sfumate con il riso, aggiungete il brodo di verdura e procedete alla normale cottura del risotto (13 minuti circa).
  • Nel frattempo, preparate fonduta di capra: sciogliete a fiamma bassa la capra insieme alla panna con panna e mezzo cucchiaino di fior di sale.
  • Mantecate il risotto con la crema di barbabietola e finite con una noce di burro. Decorate con la fonduta di capra e il pistacchio tritato.

Prodotti

NERO FERMENTO / RISO GOIO 1929

Décor 

Asciugamano PIG&FIG DESIGN

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Autore: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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