Dall’Italia all’Oriente e ritorno: Torta di pane con amaretti e albicocche secche

Nulla è impossibile per chi osa.

[Alessandro Magno]

Nulla è impossibile per chi cerca, per chi si fa domande, per chi non si accontenta di non aver trovato risposte. Nulla è impossibile per chi si chiede il perché, il come, il dove. E così succede con le parole.

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Sarà per la mia formazione linguistica e filologica, ma amo sempre cercare la storia dei cibi, amo conoscere le origini di un alimento, mi incuriosisce sapere la sua diffusione, il suo etimo. E in questo caso, nel preparare questa torta, ho scoperto che la parola “amaretto” risale al Medioevo, nato in Italia per poi diffondersi nei paesi arabi e con il Rinascimento in tutta Europa. Allora ho pensato di aggiungere a questo ingrediente così antico e prezioso un qualcosa dalle origini altrettanto millenarie, come il frutto dell’albicocca, dal cui nocciolo viene ricavato l’amaricante dell’amaretto.

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Anche l’albicocca non scherza a ricchezza di origini. Propria della Cina nordorientale ai confini con la Russia, la sua storia risale a 5000 anni fa. Diffusa verso ovest attraverso l’Asia centrale sino all’Armenia (da cui ancora oggi il nome “armelline” assegnato ai suoi noccioli), si attribuisce ad Alessandro Magno la sua espansione e valorizzazione. Poi attraverso i Romani si diffuse in Italia e nei paesi mediterranei e arabi dove trovò le radici del suo attuale nome (da al-barqūq).

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TORTA DI PANE, AMARETTI E ALBICOCCHE SECCHE.

E allora perdiamoci nella storia e nel gusto. Il numero di febbraio di piùDolci è un tripudio di dolcezze, frittelle, croissant, torte di ogni tipo. E io ne ho trovata una mai assaggiata prima e vi assicuro: è buonissima! Veloce da preparare, dal risultato sorprendente: sarà che amo gli amaretti nei dolci, ma questa torta che ha anche pangrattato, cioccolato e una mia personalissima aggiunta di qualche albicocca secca, è semplicemente fantastica. La notazione dolce-amara ci riporta da un lato ai sapori originari arabi dell’amaretto, dall’altro alle nostre tradizioni liguri-piemontesi dove il protagonista di questa ricetta è il re dei biscotti.

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Rispetto alla ricetta, ho ridotto le uova da quattro a una e aggiunto le albicocche secche: senza zucchero, sono una naturale fonte di potassio – che contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e muscolare, oltre che al mantenimento di una normale pressione sanguigna. Meglio di così!IMG_4550

Ingredienti per uno stampo di 25 cm di diametro 

1 uovo; 200 g di zucchero; 100 g di cioccolato fondente; 200 g di pane grattugiato; 200 g di amaretti sbriciolati ; 4 albicocche disidratate Frutta e Bacche; 3 cucchiaini di caffè; 250 g di panna fresca; 1 bicchierino di liquore Sassolino; 15 g di lievito; 2 pizzichi di sale

Preparazione

  • In una ciotola montate l’uovo con lo zucchero, poi unite il cioccolato tritato.

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  • Aggiungete il pane grattugiato, gli amaretti, le albicocche tagliate finemente, il lievito e il sale. Profumate la massa con il caffè e il liquore. Completate con la panna.
  • Versate l’impasto nello stampo unto e infarinato. Infornate a 180° per 30 minuti. Servite la torta con amaretti sbriciolati.

Dal numero di Febbraio di piùDolci

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Prodotti

FRUTTA E BACCHE

Décor

MEPRA

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Autore: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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