Conchiglioni di Natale con baccalà mantecato e briciole d’oro

May your days be merry and bright…

Penso a questo Natale in cui la parola allegria sia da associare alla parola entusiasmo e quindi “Dio dentro”.

Credo che il significato di ciò che stiamo vivendo sia sempre e comunque da ricercare nella trasparenza degli affetti e nel bisogno di raggiungere mete alte. Dio dentro, piccoli desideri che non abbiamo bisogno di trasformare in illusioni, ma solo di lasciarli belli, così come sono, puliti e un po’ innocenti. Dio dentro e una fiamma sempre viva che quest’anno forse è meno viva degli altri, ma proprio per questa ragione non meno forte, non meno dirompente.

Allegria nei gesti di poesia e nei piccoli riti che fanno bene al nostro immaginario, perché lo nutrono e ci concedono di sentirci altrove…

And may all your Christmases be white…

E allora cercate delle conchiglie in riva al mare, riempitele col suono delle onde poi tuffatele nei colori di un tramonto. Stendete come sfondo il velo della notte e spolverate con polvere di stelle e un briciolo di follia. Ma che la follia sia piena di amore.

Voglio proporvi questa ricetta per il pranzo di Natale, un’idea per scatenare la fantasia, per fare capriole in cucina e ottenere un piatto artistico. Bello da vedere e da gustare. Perché abbiamo bisogno di creatività e di bellezza, di meraviglia e di stupore per brillare con la nostra luce e diffonderla a piene mani. Come dico sempre: occhi lucidi e cuore pieno…

Ingredienti per 10 conchiglioni

  • 10 conchiglioni
  • 300 g di baccalà pronto all’uso
  • 3 patate
  • due foglie di alloro
  • 4 cucchiai di yogurt intero senza zucchero
  • 30 g di olive verdi o nere denocciolate
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 60 g di pecorino grattugiato
  • 1 cucchiaio di barbabietola in polvere
  • olio evo, sale e pepe q.b.

Per la zucca

  • 220 g di zucca pulita
  • 3 cucchiai di zucchero di canna grezzo
  • olio evo e pepe q.b.
  • 2 spicchi d’aglio

Per decorare

  • briciole d’oro

Preparazione

  • Pelate le patate e grattugiatele. Trasferitele in un tegame insieme a due cucchiai di extravergine, sale, pepe e alloro e cuocete a fiamma bassa per due minuti. Togliete l’alloro, sfumate con il vino, aggiungete poi lo yogurt, il baccalà sfilacciato e le olive tagliuzzate e cuocete a fiamma bassa fino a rendere il pesce belo morbido. Mescolate di tanto in tanto.
  • Intanto tagliate la zucca a cubetti e cuocetela in padella insieme a tre cucchiai di extravergine, l’aglio, lo zucchero e un pizzico di pepe, mescolando di tanto in tanto (circa 8-10 minuti, fino a farla dorare leggermente).
  • Nel frattempo cuocete i conchiglioni in abbondante acqua bollente salata.
  • Intanto, mescolate la polvere di barbabietola in 100 ml di acqua di cottura della pasta.
  • Scolate i conchiglioni al dente e trasferiteli in un piatto. Conditeli con un giro d’olio e l’acqua con barbabietola, mescolando bene.
  • Poco prima di spegnere la fiamma del baccalà, aggiungete il pecorino e mescolate bene.
  • Farcite i conchiglioni con il baccalà mantecato.
  • Serviteli caldi con i cubetti di zucca e le briciole d’oro. Finite con un giro d’extravergine.

In abbinamento 

TROCCOLONE | MARCO CAPITONI 

Nasce dalla volontà di di valorizzare le uve provenienti da una singola porzione di vigneto che, vinificate separatamente ormai da diversi anni, ci davano sempre un vino particolarmente interessante per ricchezza di profumi e freschezza nella beva.
Consapevoli di queste potenzialità si è cercato un contenitore che permettesse la fermentazione delle uve e l’evoluzione del vino ricavato, esaltandone le caratteristiche originarie e gli aromi varietali. Dopo alcune prove fatte a partire dalla vendemmia 2012, siamo arrivati alla conclusione che il modo migliore sarebbe stato quello di utilizzare la TERRACOTTA. Un lungo percorso di ricerca delle giuste caratteristiche ci ha portato a scegliere 2 giare in terracotta da 5 hl costruite con terra dell’Impruneta (una zona particolare della Toscana), realizzate manualmente con la tecnica denominata “a colombino” (senza l’utilizzo di stampi) in cui tutta la superficie è lasciata al naturale, senza alcuna smaltatura, vetrificazione o altro intervento.

Una straordinaria interpretazione di Sangiovese che si sposa benissimo con primi piatti tanto di pesce quanto di carni bianche, ma anche risotti di verdure con formaggi mediamente stagionati. Altrimenti? Come aperitivo con bruschette al pesto e affettati, o anche con tartare e tomini al verde.

Prodotti

PASTA D’AMICIS | GIUSTO MANETTI BATTILORO 

 

 

Author: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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