Troccoli del Gargano alla crema di cime di rapa, polvere di Crusco e alici dolci

Ogni mattina rinnovato come la sete, il mio nido di silenzio.
Un silenzio che non lascia traccia .
Come un volo d’uccello sulla pagina tersa del cielo.
[Henri Thomasson]

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Spesso le cose che facciamo producono dei fenomeni (dal greco phainómenon, apparizione), un qualcosa che appare come prodigio conoscibile tramite i sensi, si mostra e ci sorprende in quanto si manifesta in un’immagine nella mente capace di creare suggestioni, associazioni, stupore e di entrare abusivamente nel territorio dell’immaginazione.
Ecco che quando ho impiattato questi troccoli del Gargano subito mi è stato detto: “Che meraviglia… Sembra un nido!”.

Allora prima di preparare e assaggiare gustiamoci il fenomeno, il piacere degli occhi e lo stupore di fronte all’apparire di un cibo che si presenta gustoso già da guardare. E cosi il fenomeno si manifesta in una sinestesia (dal greco synaísthēsis, nel significato di percezione incrociata di sensi) e nella sua estensione metaforica, nell’abuso immaginario della parola ‘nido’. Il fenomeno si è così manifestato in una catacresi, formula retorica che si presenta spontaneamente a designare un oggetto quando è privo di un suo termine proprio. Il mio ‘nido’ di troccoli – che è anche super bello da vedere – accoglie un condimento a base di Cime di rapa, peperoni Cruschi e Alici; “sembra un” nido (ecco l’associazione abusiva) e, fumante e saporito, ora si lascia gustare… Arricchito di una spolverata linguistica!

L’immaginazione è l’eco vagante che solo un poeta può imprigionare nella rete di un verso

[Antonio Aschiarolo]

TROCCOLI DEL GARGANO ALLA CREMA DI CIME DI RAPA E POLVERE DI PEPERONE CRUSCO CON ALICI DOLCI DEL CANTABRICO

Nulla è come sembra. Sembrerebbero difficili da preparare, sembrerebbe sugo al pomodoro, sembra geograficamente molto lontano da noi.

E invece, per questo piatto di viaggio, ho scelto di esaltare il massimo il nostro territorio: dei troccoli artigianali di Foggia lavorati a mano, vincitori della menzione speciale “Puglia food awards”. E poi? L’oro rosso di Senise, un prodotto unico: la polvere di peperone Crusco. Un’eccellenza lucana ​che si ottiene facendo essiccare il Peperone di Senise IGP, privato dei semi e macinato a pietra. Il risultato è una polvere finissima che nella consistenza ricorda la paprica, ma nel gusto è proprio un’esplosione di Crusco ma… In polvere!

E poi un ottimo extravergine sempre pugliese… e delle alici dolci! Mi sono concessa un piccolo spostamento nel mar Cantabrico. Così ci spostiamo tra Puglia, Basilicata e lungo le coste del nord della Spagna.

Costruendo i nostri nidi, le nostre reti da pesca, le nostre trafile in bronzo. Costruendo un piatto che ci farà sognare un po’ (e leccarci i baffi, quindi consiglio vivamente di chiudere con una bella scarpetta!)

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Prodotti

PASTIFICIO D’AMICIS | MASSERIA AGRICOLA BUONGIORNO| RIZZOLI EMANUELLI

L’extravergine adoperato per questa ricetta è la Coratina OLIO CITALO

Décor

Posata PINTINOX

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Author: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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