La zuppa dei pescatori di Bergen alla birra e salmone

Solo una parola: Bergen. Più di una parola: pesce, mercato del pesce, panini di pesce, profumo di pesce fritto, case in legno, porto storico, iscrizioni antiche, antico e moderno insieme, porti di pesca, porto di bellezza. E ancora tanto, tantissimo pesce e crostacei rosso fuoco.
Infinite parole, mille luoghi in un solo luogo, Bergen e i suoi colori, la sua poesia a tratti struggente, il suo modo tutto elegante di arrivarti dritta al cuore e farti piangere di bellezza sul molo, il suo disordine, i suoi angoli decadenti e i suoi scorci eleganti.
Ha appena nevicato a Bergen: ci sono ancora cumuli di neve lungo la strada. È agosto, ma qui sembra già quasi inverno, un inverno tiepido. Il cielo della sera è sereno e io mi perdo nel mercato ittico e mi sento in un paese dei balocchi con rane pescatrici, piatti pronti di pesce, chele di granchio ed enormi astici americani. Un tripudio, un’abbondanza, un caos di profumi e fumi, di padelle che cuociono alla piastra e saltano gamberoni, di panini e Fish&Chips; immaginate di perdervi in una sorta di suq nordico del pesce, dove troverete molti italiani e spagnoli che hanno voluto cambiare vita scegliendo di risiedere e lavorare in questo angolo di mondo: il porto per eccellenza della Norvegia.
Chissà in quale momento della nostra vita ci è lecito fare le scelte migliori. E poi chissà se ne esistono davvero di migliori di altre o esiste solo un mare di possibilità che ci viene offerto, positivo o meno. E il positivo dipende dal nostro modo di afferrare il meglio della vita.

Come si affronta qui il meglio della vita?
Di fronte a queste antiche case gialle e rosse di pescatori, diventate caratteristici negozi di artigianato in cui puoi trovare renne di peluche o statuine di Natale, e io mi perdo come al mercato del pesce e anche di più, ecco, qui come si trova il meglio?
Lo si cerca nelle reti da pesca? Si fa come i pescatori, tirando sù l’amo e poi trattenendo solo il pesce migliore? O si prende tutto, perché anche nel no si cerca il sì?
Qui sul molo e lungo il porto di Bergen sta scendendo la sera, il tramonto si tinge di rosa e viola, è un profondo, intenso pastello. Cerco tutti i miei sì in quello che sto vedendo, perdo lo sguardo, lo vado a ripescare nelle stradine della vecchia Bryggen, lo tiro a me, il mio sguardo e tutto quello che ho raccolto.

Non so pescare pesci veri, ma so tirare verso di me emozioni e sentimenti, suggestioni e ricordi, piccoli progetti e sogni sparsi. Sono i miei sì, sono le mie scelte di bellezza e di poesia, e qui tutto ha il sapore del mare.

Bergen mi ha fatto scendere lacrime di poesia che forse non immaginavo, ma che certamente pensavo sarebbero arrivate. Non so che cosa succede, ma è come se a ogni luogo tu toccassi la tua meta, il tuo ultimo posto sperato, come se ogni angolo fosse il punto più alto mai raggiunto…

Questa sera sul Bryggen di Bergen io e la mia cagnolina, piede contro zampa, a guardare il mare, sperando in silenzio di stare qui, io e lei, per un tempo senza fine…

Dal mio libro “Pane, burro e Hygge” (Cartman Edizioni 2018)

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Che cosa assai strana è la felicità!

Nessuno sa né dove né come né quando arriva, e arriva per vie invisibili, a volte quando non la si aspetta più.

[Henrik Ibsen]

LA ZUPPA DEI PESCATORI DI BERGEN AL SALMONE E ALLA BIRRA 

E allora dedichiamo una zuppa a quel mondo incredibile sospeso tra gamberetti ed erba cipollina; perdiamoci nei tramonti viola come petali di fiori e rosa come il pepe rosa sbriciolato. Godiamoci il freddo fuori perché sapremo di trovare caldo dentro, con una zuppa che è un inno a quella nostalgica e intensa meraviglia…

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Ho deciso per questa ricetta di provare un prodotto nuovissimo: si chiama IDEALE altamente innovativo e utile per tutti, in linea di massima per chi vuole mantenere uno stile di vita sano, dove il gusto di un piatto tiene conto anche del benessere dell’individuo.

Il processo naturale brevettato di IDEALE riduce il contenuto di sodio rispetto al sale tradizionale fino al 75% in meno.IDEALE è l’unico condimento che non altera in alcun modo il sapore e la sapidità del sale classico, a differenza dei sali iposodici attualmente in commercio, che riducono il quantitativo di sodio a discapito del gusto. L’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Ministero della Salute raccomandano come soglia limite giornaliera 5 g di sale (2 g di sodio): IDEALE ti consente di non superare i limiti consigliati, senza rinunciare al gusto.

  • Riduce il rischio d’infarto
  • Migliora la pressione
  • Aiuta la funzionalità renale
  • Non Altera il sapore del cibo
  • Riduce la ritenzione idrica

Fine, grosso, liquido e perfino spray, Ideale mi è piaciuto fin da subito per il suo concetto: andare incontro a chi ama piatti con la giusta percentuale di sale, ma senza che questo comporti danni eccessivi per la salute. Non solo quindi per chi ha problemi renali o di ipertensione arteriosa, ma in generale per chi è attento al proprio organismo. Un sale che da un lato toglie l’eventuale insorgere di problematiche, dall’altro aggiunge piacere e gusto. Per questa zuppa ho scelto quello fine: buona consistenza e ottima resa, ne ho adoperato circa due cucchiaini. Un ottimo prodotto…

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Prodotti

SALE IDEALE 

Il salmone che ho scelto arriva da lontano, precisamente dall’Alaska di SALMON SISTERS. Vi ricordo che per ogni acquisto sul loro sito, viene devoluta una scatoletta di salmone al banco alimentare dell’Alaska. Per info vi rimando a questo link

Le sfogliatine sono sarde al rosmarino e le trovate da SU GUTTIAU. Io le uso molto in accompagnamento a zuppe e passati e sono davvero deliziose perché restano sempre croccanti! L’accompagnamento ideale!

Décor

KRASILNIKOFF DANISH DESIGN

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Author: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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