La pasta della gentilezza: fusilli paesani alla robiola di Roccaverano, grissini e viole

Al cor gentil rempaira sempre amore

[Guido Guinizzelli]

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Io la chiamo gentilezza. Quella nobiltà del cuore che si esprime attraverso gesti autentici e fini. Quella gratuita perché grata, quella gratuita perché fa del bene a chi la manifesta, illumina chi la riceve.

La gentilezza non si insegna ma si alimenta, giorno dopo giorno, gesto dopo gesto. Si alimenta affinando la nostra capacità di saper riconoscere e cogliere il bello, coglierlo e trasmetterlo a nostra volta.

Perché la gentilezza è sinonimo di generosità. E anche quella è una splendida qualità dell’animo che nessuno può insegnarci, ma che ogni giorno possiamo far crescere. Come una piccola, bellissima e profumata pianta.

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Io la chiamo gentilezza, quell’atteggiamento grato verso la vita che si manifesta attraverso la condivisione delle proprie fortune, il saper portare attorno a te quel senso di poesia, di leggerezza, di buono. Perché la gentilezza è sinonimo di bontà, e la bontà – se è tale per davvero – si propaga come un flusso positivo, trasparente e fortissimo, vivace, allegro, potente, spontaneo.

Sapete, quando non riuscite a trovare le parole per esprimere la vostra gratitudine, o quando vi sembra di non riuscire a raccogliere tutta la meraviglia intorno a voi, o quando qualcosa è così bello che temete di non meritarlo. Ecco, in quel momento voi state facendo crescere il vostro spirito gentile, ciò che state vivendo è la più bella e pura espressione di qualcosa di alto e intoccato che vi sta rendendo migliori.

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Perché è vero, forse non si può cambiare, ma si può provare a elevarsi. A sollevare il nostro capo spesso stanco e rivolgerlo verso l’alto; smettere di camminare guardando in basso e sforzarsi di guardare davanti a noi, intorno a noi.

Perché la gentilezza è sinonimo di altruismo. E a volte, per crescere, per elevarci, abbiamo bisogno degli altri, di appoggiarci agli altri, di permettere agli altri di farlo con noi. E, in quel preciso momento, con quel benefico atteggiamento, ritrovare così un po’ di noi stessi…

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FUSILLI PAESANI ALLA CREMA DI ROBIOLA DI ROCCAVERANO, POMODORINI GIALLI, GRISSINI RUBATÀ E VIOLE. Piatto vegetariano

“Seminiamo, raccogliamo e trasformiamo il grano con Amore”

Una pasta nobile, una pasta semplice, una pasta che racconta la propria terra. Una pasta che sussurra la più fine leggerezza, la più profonda gentilezza. Una pasta che canta poesie, che racconte storie. Insomma, una pasta che non è solo una pasta perché è solo una pasta

Impossibile ma possibilissimo: perché IL SOGNO DEL GRANO è davvero l’espressione di un progetto di famiglia divenuto realtà, nella Basilicata… Un’azienda agricola lucana in provincia di Matera che produce pasta e farina di grano duro Senatore Cappelli, ma anche olio extravergine.

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“Nella nostra pasta c’è il lavoro di generazioni di agricoltori che hanno tramandato fino a noi il sapore della genuinità”

Un e-commerce quasi pronto e tutta la volontà di far conoscere prodotti che sono prima di tutto espressioni di un magnifico territorio, di una sapienza antica e di cuori generosi a condividere tutto ciò. Perché penso che se ami davvero tanto quello che fai, hai voglia di farlo conoscere e rendere anche un po’ felici gli altri. E questa è la più nobile forma di gentilezza e condivisione…

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In questo piatto la loro Basilicata si fonde con il mio Piemonte: quello delicato della Robiola di Roccaverano, quello croccante e gustoso dei Grissini Rubatà.

 

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Ingredienti per 4 persone

300 g di fusilli paesani Il Sogno del Grano; 150 g di robiola di Roccaverano; 100 g di pomodorini gialli; 70 g di grissini Rubatà; olio evo, sale e pepe q.b.; aromi misti; viole e granella di pistacchio per decorare

Preparazione

  • Buttate la pasta in abbondante acqua bollente salata allungata con del brodo di verdura.
  • Nel frattempo, in una padella scaldate un cucchiaio di olio, sale e pepe e aggiungete i pomodorini tagliati in quattro. Unite la robiola, erbe aromatiche (timo, maggiorana…) e fate sciogliere a fiamma bassa. Allungate se serve con del brodo di verdura.
  • In un mortaio schiacciate i grissini insieme agli aromi e un pizzico di pepe.
  • Scolate la pasta al dente, unitela al condimento e proseguite la cottura in padella aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura e generoso extravergine.
  • Servite la pasta con u na spolverata di grissini, le viole, la granella di pistacchio e ancora un giro d’olio.

Prodotti

IL SOGNO DEL GRANO. Per informazioni ilsognodelgrano@gmail.com

Décor

Piatto EASY LIFE | Sfondo: KARTOS TOSCANA CARTE PREGIATE

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Author: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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