Tra Roma e Copenaghen, una carbonara di mare per Hans Christian Andersen

“Sia lodato il Cielo! Tra poco si mangia!”

[Hans Christian Andersen]

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Nel suo viaggio a Roma, in cui si trattenne per un anno tra il 1883 e il 1834 in una stanza con vista sui tetti, il grande scrittore danese ANDERSEN dichiarò di sentirsi proprio come a casa propria. Le strade cangianti a tutte le ore del giorno e il fascino e la bellezza del cuore antico della città lo portavano a credere di “sognare un fiaba irreale”, con tramonti favolosi dai “riflessi viola sul fondo giallo come oro” simili alle figure delle sue fate, con la quinta scenografica dei grandi pini che svettavano “come ombre cinesi all’orizzonte infuocato” e che gli ispiravano i maghi e le streghe delle sue trame.

A Natale del ’33, insieme ad altri artisti del Nord Europa, allestì come albero natalizio una pianta di arancio carica di frutti nei giardini di Villa Borghese, come fosse l’ambientazione di una sua fantastica storia. Quando finì il suo soggiorno romano fece fermare la carrozza alla fontana di Trevi la cui acqua era ritenuta essere foriera di un auspicato ritorno nella città eterna e con ritualità ne bevve un sorso perché a Roma avrebbe lasciato un pezzetto di cuore.

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Il piatto di oggi è proprio dedicato al papà della Sirenetta, alla magia delle sue fiabe e alla combinazione della cucina romana – che lui adorava – con un sapore e con tutta l’atmosfera nordica della sua fredda terra d’origine, la Danimarca, con le sue tavolozze di colore immerse nei riflessi del grigio e del blu.

Si narra infatti – ma forse è una leggenda – che egli avesse chiesto all’oste di una taverna di Porta Romana (che tanto gli ricordava una vecchia værtshus o stazione di posta di Copenaghen) di cucinargli una pasta alla carbonara. Io però la preparo di pesce, con del bel salmone affumicato nordico, per travasare con la fantasia un pezzetto di spirito danese in quella calorosa città laziale che sarebbe poi diventata, dopo una quarantina d’anni, la capitale d’Italia.

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CARBONARA DI MARE CON TRANCIO DI SALMONE AFFUMICATO E RAVANELLO CARAMELLATO

Un mix perfetto tra Danimarca e Italia: salmone affumicato all’aneto, ravanelli leggermente dolci, spezie scandinave, e poi il Pecorino romano, le uova e dei troccoli direttamente dal Gargano.

LA PASTA È LA NOSTRA PASSIONE CHE SI RIFLETTE IN OGNI FASE DEL PROCESSO PRODUTTIVO, DALLA SELEZIONE DELLA MIGLIORE SEMOLA DI GRANO DURO AL CONFEZIONAMENTO A MANO… Procedere con questi metodi, assolutamente artigianali, vuol dire impiegare più tempo, produrre piccole quantità di pasta ma prima di ogni altra cosa significa produrre SANO e GENUINO…

La migliore semola di grano duro italiana, trafilatura al bronzo, conduzione familiare: dal 1980 il PASTIFICIO D’AMICIS ci offre prodotti di eccellenza che condensano il sole della Puglia – loro terra – e tutti i segreti di un’azienda che fa della famiglia e della qualità il vero punto di forza. Questi troccoli sono davvero pazzeschi, ma anche il resto della gamma vi farà sognare. Spingendovi a osare con le vostre ricette e, così facendo, viaggiare un po’ e meravigliarvi…

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Ingredienti per 4 persone

300 g di troccoli Pastificio d’Amicis; 125 g di trancio di salmone affumicato all’aneto; 130 g di Pecorino romano DOP; 1 uovo + 2 tuorli; 100 ml di vino bianco; 2 ravanelli; 1 spicchio d’aglio; aneto; extravergine, sale e pepe q.b.

Preparazione

  • Riducete il salmone a pezzetti e fatelo insaporire un paio di minuti in padella a fiamma bassa insieme a un cucchiaio di olio, l’aglio, sale e pepe. Sfumate con il vino e continuate la cottura per un altro paio di minuti. Spegnete, togliete l’aglio e tenete da parte.
  • Tagliate i ravanelli a fettine sottili. In un pentolino scaldate un cucchiaio di olio, aggiungete due cucchiaini di zucchero e le fettine di ravanello. Fate caramellare. Tenete da parte.
  • Cuocete i troccoli in abbondante acqua bollente salata. Nel frattempo in una ciotola versate l’uovo, i tuorli, pepe e il Pecorino grattugiato. Mescolate con una frusta gli ingredienti fino a ottenere un impasto cremoso. Scolate i troccoli al dente (conservate l’acqua di cottura) e versateli nella ciotola. Mescolate il tutto bene aggiungendo dell’aneto e allungando con dell’acqua di cottura.
  • Servite i troccoli con il salmone, le fettine di ravanello e ultimate con un pizzico di pepe e un giro di extravergine.

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Prodotti 

PASTIFICIO D’AMICIS 

Décor

KRASILNIKOFF

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Author: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

2 thoughts

  1. Ho appena conosciuto questo blog, i libri di Chiara e questo raccontare di viaggi, cibi e incontri. Amo assolutamente la dedizione con cui sono confezionati i post e la sapienza d’uso delle parole. É davvero una carezza per l’anima! La parola che mi ha avvicinata a questo fantastico mondo fatto di libri, parole giuste, ricette, viaggi e cultura é stata hygge, una parola meravigliosa con cui ho fatto anch’io splendide scoperte da Copenhagen alla vita quotidiana. Non vedo l’ora di leggere i libri che ho scoperto solo oggi e continueró a seguire qui!

    1. Messaggi come i tuoi rappresentano la ragione che mi spinge a pensare che non solo si possa vivere da scrittura ma nello stesso tempo far vivere anche un po’ gli altri, con suggestioni e viaggi e poesie e racconti! Grazie di cuore, mi hai davvero emozionato 🙂
      ❣️

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