Dedicata a Norcia: zuppa di lenticchie piccanti sfumate alla birra

Per aspera ad astra…

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Così dicevano gli antichi e così continuo a ripetermelo tutte le volte in cui attorno a me qualcuno mostra segni di forza incredibile, anche invidiabile, certamente da imitare. Ci sono forze non umane, grazie alle quali si può reagire tirando fuori un’energia e una volontà che nessun essere umano sarebbe in grado neanche anche lontanamente imitare. Eppure quella forza arriva, nel momento di maggiore necessità, e piano piano ti tira fuori. E nel farlo ti rende diverso, diverso nel senso di migliore: perché quando vai così giù, e poi torni così in piedi, quello stare eretto di fronte al mondo ti fa sentire onorato e onnipotente, Ma di quell’onnipotenza che ha visto in faccia la morte e ora è carica di grande umiltà.

“Come una matita che si spezzava sopra la mia testa…”: così mi aveva definito il terremoto in Umbria del 2016 il mio ormai amico Flavio, titolare di BETTINI BIO, azienda biologica che coltiva sulla piana di Castelluccio di Norcia. “Abbiamo perso tutto, ma non abbiamo mai mollato, Sapevamo che dovevamo farcela…”. Tutte le volte in cui prendo in mano un pacco delle sue lenticchie (date uno sguardo alle precedenti ricette!), sento quell’energia viva e pulsante e contagiosa della voglia di vivere, del bisogno di vivere. Mi commuovo e mi sprono a vivere meglio, perché c’è chi, come lui, l’ha davvero vista brutta.

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Dedico questo piatto alla forza di Norcia, e lo faccio anche ringraziando LEFFE, storica azienda belga di birre d’abbazia, che per sostenere i terremotati ha promosso una bottiglia in edizione limitata (centomila bottiglie messe sul mercato dal mese di giugno 2017), le cui vendite hanno permesso la costruzione della Cappella di San Benedetto in Monte, chiudendo così la prima fase del progetto di ricostruzione avviato dai Monaci Benedettini di Norcia. Poco fuori dalle mura della città, è interamente antisismica e ospita fino a 150 fedeli. L’urgenza di riprendere in mano una certa forma di normalità ha permesso di costruire questa cappella in tempi davvero brevissimi, dimostrandoci ancora una volta come la volontà, accompagnata da un sostegno appropriato e consono, possa compiere veri miracoli. Birra e monaci, tra alta fermentazione e grande fermento, simboli entrambi di un voler vivere così puro, genuino e primordiale da cui non possiamo che imparare.

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ZUPPA DI LENTICCHIE PICCANTI SFUMATE ALLA BIRRA. Ricetta vegana

Regaliamoci un piatto buono, natalizio, natalizio in primis per il significato che vogliamo dargli: perché il Natale sia un po’ diverso, un po’ più consapevole e attento a cosa ci sta attorno, circondiamoci di notizie buone, dove la solidarietà umana e la forza ritrovano i punti più alti, e diffondiamole il più possibile, perché se lo meritano.

Dal numero di Dicembre-Gennaio di  piùCucina ecco un’idea perfetta per queste feste, sia da piatto unico sia da fingerfood da servire magari in bicchierini alti e trasparenti. Io ho optato per il piatto: lenticchie piccanti con cubetti di pomodoro,  le ho sfumate alla birra Leffe, e ultimato con qualche ago di rosmarino e un bell’extravergine che, naturalmente, ho scelto proprio dell’Umbria.

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Ingredienti per 5-6 persone

230 g di lenticchie rosse Bettini bio; 50 ml di birra bionda Leffe; 100 g di passata di pomodoro; 1 pomodoro; 1 costa di sedano; 1/2 carota; 1/2 cipolla; brodo vegetale q.b.; 1 spicchio d’aglio; timo; 1 peperoncino; olio evo; sale, pepe, rosmarino.

Preparazione

  • Schiacciate l’aglio poi tritatetelo fine con la cipolla, il sedano e la carota. Dorate nell’olio il fondo di verdura con il timo e il peperoncino.
  • Unite le lenticchie, sfumate con la birra. Mescolate e aggiungete la passata di pomodoro, salate, pepate, poi ricoprite con il brodo e cuocete per 25 minuti circa (aggiungete poco brodo caldo alla volta se il fondo dovesse risultare troppo asciutto).
  • Servite la zuppetta in ciotoline o piatti, decorate con il pomodoro a cubetti, il rosmarino e un filo d’extravergine.

Dal numero di Dicembre-Gennaio 2018 di piùCucina

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Prodotti

BETTINI BIOLEFFE #leffepernorcia

L’Extravergine adoperato è Terre rosse dell’AZIENDA AGRARIA HISPELLUM

Sfondo: canovaccio TESSITURA TOSCANA TELERIE

Autore: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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