Immagina una giostra
Sogna di essere un pinguino
Attraversa l’inverno come una renna…

Immagina una giostra. Di quelle che hanno sempre la musica accesa e non si fermano mai. Colorata di colori che non sei mai abituato a vedere, che forse nemmeno esistono. Ecco, quella giostra li ha tutti, tutti i colori di questo mondo e di infiniti altri mondi, decorata di fantasia, una fantasia tangibile e profumata di vita. E tu ci danzi sopra, corri, volteggi, stai seduto, cammini, respiri. Te la godi tutta, quella giostra, e non scenderesti mai, perché lì sai che tutti i tuoi desideri più puri già esistono, sotto forma di stelle, sotto forma di una realtà irreale…

Sogna di essere un pinguino, anzi due, anzi tre. Una squadra di pinguini, che non sentono mai il freddo, che non sentono mai la fatica e che non hanno mai paura. Perché insieme agli altri la paura non serve, insieme agli altri senti di potercela fare sempre, nonostante il troppo freddo o il troppo caldo o la troppa stanchezza. E poi sogna di essere avvolto da una di quelle sciarpe, lavorate a mano con così tanta cura da avere timore di indossarla. Non vuoi consumarla, quella tua sciarpa preferita, perfetta per il tuo collo. E la ami prima di tutto perché qualcuno si è (pre)occupato per te e te l’ha confezionata.

E poi, attraversa l’inverno come una renna. Quante renne hanno attraversato cieli e campi di neve in questo Natale? Le hai contate tutte? No? Inizia da ora: una, due, cento. Più dei pinguini, più delle stelle sulla giostra. Sono renne così vispe e felici che il firmamento ne è pieno. Sono arrivate con il primo giorno di avvento, silenziose e riservate, e piano piano hanno costellato il tuo cammino al Natale. E ora sono lì con te, al tuo fianco ma anche a protezione del tuo cielo personale.

Questa la fantasia più pura, quella che non conosce tempi né età né forme ma solo la più pura manifestazione di qualcosa che fa bene al cuore. Questi i canovacci di TESSITURA TOSCANA TELERIE, un mondo di figure per avvicinare universi di fantasie. Dove pinguini corrono insieme, giostre ondeggiano a ritmi di stelle, sfere brillano di una luce mai vista e tutto si trasforma nel desiderio realizzato più bello.


La prima volta li ho conosciuti nello spazio di FICO a Bologna e me ne sono innamorata: tovaglie che sembrano quadri, canovacci abbinati (o “asciughini” se vogliamo chiamarli alla loro maniera toscana) che al tatto ricordano quei tessuti così stupendi e fini che non esistono più, e alla vista ti ricordano che non si è mai troppo grandi, o stanchi o infelici per non sognare un po’.


La loro è una storia di eccellenza allo stato puro, un made in Italy ineccepibile e curato, iniziato nel 1947 quando Fano Puliti e Vinicio Tarli fondano un’azienda che fin da subito fa della qualità e dell’onestà i suoi massimi punti di forza. Tre generazioni, sullo sfondo di una Toscana culla dell’arte e dell’eleganza, e il lavoro di quest’azienda incrocia storia personale e territorio, sapienza e famiglia, tradizione ed esperienza. Un incrocio che si manifesta in una biancheria per la casa preparata con lini e cotoni di prima qualità, il tutto confezionato nei minimi dettagli, una vera e propria giostra di perfezione autentica. Articoli per la tavola, per il letto, canovacci e i mezzeri, estremamente versatili questi ultimi, le cui fantasie floreali superano quasi la bellezza della realtà.
Tessitura Toscana Telerie ha accompagnato il mio avvento su Instagram e Facebook e alcuni miei piatti in tema natalizio, che ha arricchito di dolcezza e poesia. I loro canovacci sono storie, raccontano fiabe, parlano voci di animali, di fate, di cavalli volanti. Ma anche di piante, di sfere di cristallo, di frutta così carnosa e realistica da ricordare le nature morte fiamminghe.


Immagina tutto questo, sognalo e attraversalo…E poi accarezza quel tessuto, perditi in una ricercatezza che pensavi non esistesse più. E vivi, in silenzio, e come su una giostra, tutta questa morbida fantasia.
Chi



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