Zuppa normanna ispirata al Conte Ruggero

Siamo nel cuore della Sicilia, precisamente a Troina in provincia di Enna. Il Conte Ruggero, affacendato nelle tante imprese di conquista dell’isola, sceglie proprio questo luogo per fissare il suo avamposto normanno ed espandersi in tutta la Sicilia. Siamo nei primi anni del Mille quando il Conte Ruggero d’Altavilla, insieme al fratello Roberto il Guiscardo, intraprende campagne di conquista nelle regioni dell’Italia meridionale: nel 1061 sbarca a Messina e invade tutta l’isola, al tempo sotto dominio normanno. Diventato qualche anno dopo Gran Conte di Sicilia, a lui si deve l’edificazione di due importanti monasteri della zona, insieme alla maestosa cattedrale di Troina, un mix perfetto di cultura bizantina, araba e normanna. Sarà poi suo figlio, Ruggero II di Sicilia, a unificare tutti i territori normanni nell’Italia meridionale e farsi proclamare Re di Sicilia.

Avevano fame questi normanni: popolo di viaggiatori e invasori, guerrieri e conquistatori, bisognava foraggiarli con il cibo giusto. E allora ricordiamo le loro imprese preparando una bella zuppa ristoratrice con ingredienti siciliani: funghi di Troina, origano, un po’ di pecorino piccante che scalda e rinfranca. Aggiungiamo del farro in pieno stile medievale e qualche legume proteico. Il gioco, anzi, la conquista è fatta: ingredienti di qualità, uno sfondo naturale da perdere il fiato, castelli e cattedrali.

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ZUPPA DEL CONTE RUGGERO IN FOGLIE DI CAVOLO AI FUNGHI E PECORINO PICCANTE. Ricetta vegetariana

Due modi di lavorare genuini e autentici. Prodotti differenti, ma risultato medesimo: grande qualità, grande gusto. Punte di spicco del territorio, un po’ umbre un po’ siciliane, accomunate dallo stesso desiderio di trasformare ingredienti eccellenti in prodotti eccellenti. BETTINI con le sue lenticchie di Castelluccio di Norcia già lo conoscete (se non lo avete ancora fatto, provate i suoi legumi nella ricetta dei Tagliolini e delle Penne alle fave! Semplicemente T O P).

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Da poco ho invece conosciuto LA GHIOTTA MARMOTTA, azienda biologica super famigliare di quelle che piacciono a me, situata proprio a Troina e specializzata in olive, frutta, piante spontanee e funghi. Trovate davvero di tutto nella loro gamma, dalla Crema di finocchietto selvatico alla Marmellata di bucce di cedri, passando per quella al pomodoro e vaniglia (la mia preferita. Avevate mai pensato a questo abbinamento?). Un ottimo esempio di KM Zero e meccanizzazione davvero ridotta al minimo ma, soprattutto, un magnifico esempio di come le più piccole sfumature di gusti e colori della splendida Sicilia vengano qui rappresentate al meglio.

Mi emoziono sempre quando un piatto riesce a rappresentare così tanto: il nostro passato, le nostre tradizioni, una storia nazionale fatta di grandi ingredienti e grandi persone. Se la materia prima è fondamentale, lo è altrettanto la ‘materia umana’ che rende queste nostre perle di gusto delle vere e proprie eccellenze.

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Ingredienti per 6 persone

Selezione di legumi e cereali Bettini Bio: 100 g farro spezzato bio, 150 g di fave decorticate bio, 150 g di piselli decorticati bio; 2 cipolle; 1 carota; brodo di verdura; 50 g di pecorino siciliano piccante; 100 g di Trifolo di funghi La Ghiotta Marmotta; qualche foglia di cavolo; olio evo, sale e pepe; pistacchi interi; origano secco.

Preparazione

  • In una padella, far insaporire un minuto le cipolle tagliate fini con olio, sale e pepe. Sfumare con il vino, aggiungere la carota tagliata a cubetti, l’origano e un mestolo di brodo.
  • Aggiungere cereali e legumi secondo i tempi di cottura: prima il farro (30 min), poi fave e piselli (20 minuti), ma vi consiglio di lasciarli qualche ora in ammollo. Aggiungere man mano il brodo vegetale.
  • Poco prima di spegnere la zuppa, aggiungete i funghi e il pecorino a pezzetti. Mescolare bene con un cucchiaio di Extravergine. Servire la zuppa dentro le foglia di cavolo secondo gli usi medioevali, ultimare con un pizzico di peperoncino in polvere, un bel giro d’olio e i pistacchi spezzettati.

All-focus

Prodotti

BETTINI / LA GHIOTTA MARMOTTA

Per accompagnare: Grissini Ferruccio’s VALLEDORO

Autore: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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