Vini da strada sul ponte di Würzburg

Se si percorre una strada romantica, possono succedere tante cose. Puoi perderti a bere un bicchiere di vino mai provato prima, sapido che ti ricorda il sale d’estate, minerale che sembra pietra al sole e sabbia nello stesso tempo, e poi cedro, bergamotto e perfino frutta rossa matura. Puoi vivere infiniti mondi, entrare in castelli medievali, visitare villaggi attraversati da imperatori e cavalieri teutonici. Puoi sentirti un po’ menestrello, un po’ potente conquistatore, puoi essere musicante e pellegrino nello stesso tempo.

Camminare su una strada romantica è un’esperienza irripetibile, e non tanto perché hai paura che tu non possa riviverla, quanto perché ogni profumo, sensazione, potenza visiva e olfattiva e uditiva è unica e misteriosa allo stesso tempo. Non tornerà, perché intimamente e incredibilmente romantica.

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Spesso è difficile dare una definizione di romantico. Che cosa è davvero romantico, e perché lo è? Quando non trovate la risposta, entrateci direttamente dentro: la Romantische Straße è certamente uno degli itinerari tedeschi più conosciuti. Romantica, coinvolgente, unica. Dal Meno alle Alpi, da Würzburg a Füssen, vi ritroverete catapultati in paesini e città circondati da vigneti elegantissimi, arte sacra di impareggiabile bellezza, case in legno di ricordo alsaziano, piste ciclabili, Bretzel e una semplicità che vi andrà dritta al cuore.

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Il romanticismo è fatto di rituali, di momenti sottratti allo scorrere del tempo e ricondotti alla portata di tutti, dal brivido dell’immenso al quotidiano trasformato in una piccola toccante poesia.

E così, quando per la prima volta o per la centesima volta, vi ritroverete a Würzburg, vi fermerete secondi e ore sul vecchio ponte sul Meno e qui respirerete: folla e vino, sorrisi e voci, rumori e riflessi di luce sull’acqua. Respirerete a pieni polmoni e con occhi gioiosi una mescolanza perfetta di vitigni, di storie e di storia passata, di edifici, di ristoranti a bordo fiume che piano piano sul far della sera si illuminano come presepi. Il ponte sul Meno è un’esperienza, quelle esperienze che segnano un viaggio, e lo trasformano in un racconto: ciò che sperimenti si trasforma già in ricordo nel preciso momento in cui lo vivi, e già sai che quando nelle lunghe notti d’inverno il tuo pensiero tornerà a quel ponte, sarà un pensiero pieno di intensa poesia.

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Non so che cosa abbia di particolare questo antico ponte che conduce al centro di Würzburg: so però che a una certa ora, verso il romantico spegnersi del giorno, questo ponte inizia ad animarsi. Prima rappresenta solo un luogo di passaggio, poi si trasforma in un luogo di sosta, dove si assapora l’arrivo della sera come si assapora l’attesa delle cose belle. Tutti hanno un calice in mano: uno di quei calici che sembrano coppe reali, quasi a innalzare verso il cielo e verso la possente fortezza di Marienberg che fa da sfondo, tutta la potenza del vino che contengono. Perché il vino è sacro, ma qui, su questo Alte Mainbrücke, il vino diventa anche romantico, e storico, e umano e divino insieme. Subito cerchi un bicchiere di vino anche tu, e allora, in silenzio e felice, ti ritrovi in coda in uno degli eleganti ristoranti sul ponte che, una decina di anni fa, ha reso possibile una fruizione del ponte ancora maggiore, vendendo vini al calice nel suo chiosco esterno.

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Si chiama Alte Mainmühle. Das fränkische Gasthaus am Main: con tanto di regolamento posto all’esterno a mo’ di vessillo medievale, il locale offre Silvaner, Baccus, Riesling, Rotling e anche un fiammeggiante Spritz da condividere su questo bel ponte.

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Il ponte si riempie di gente, lento come si riempiono i calici di vini importanti. Perché vuoi godertelo quel rumore, quel lento gorgoglìo che il vino fa nel bicchiere, quasi come se prendesse vita, quasi come se volesse dire il suo nome per la prima volta e così farsi conoscere. Lo stesso è questo vecchio ponte: si riempie, gorgoglia, si anima piano piano, il calice si riempie di goccioline, le persone si moltiplicano, si centuplicano, chiacchierano e sorridono. Lo fanno in silenzio, lo fanno nel rumore, e tu con loro: ti senti avvolto in una stessa danza, unito a sconosciuti che diventano conosciuti, uniti da quel ponte che ti ricollega a un dove mai vissuto, dove però insieme al tuo vicino esprimi tutto quella emozione che stai vivendo.

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Studenti tedeschi sul ponte di Würzburg

Poi ci pensi bene… In fondo il vino fa lo stesso lavoro di un ponte: unisce, collega. Connette mondi lontani, tempi, spazi, abitudini agli estremi opposti. Fa rivivere esperienze archetipiche, aiuta a raggiungere la meta, è compagno di un cammino. E, nello stesso tempo, ti aiuta a riflettere sullo scorrere del tempo: perché ti concede la serenità di lunghe soste, ti fa rubare al tempo dei lunghi secondi di pura vita e meraviglia. Sorseggi e il tempo si ferma, fai sosta sul ponte e la fatica si arresta.

Ecco perché forse questo vecchio ponte è così romantico ed è per questo che forse gli abitanti di Würzburg lo hanno eletto a ponte di-vino: qui ci si ricollega, e ci si ferma. E nel frattempo ci si gode un buon vino della Franconia, mentre il fiume scorre e al tuo fianco la città si anima, con le sue librerie, panetterie, locali traboccanti pieni di luci. Tutto trabocca, come il vino, come il ponte di Würzburg la sera, come questa città così viva, elegante e generosa.

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Poi, la mattina, ripercorri quello stesso ponte: nessun vino, nessuna persona, giusto qualche bici di passaggio. E allora hai quasi idea di essere entrato in una fiaba, hai quasi la sensazione di aver vissuto la sera prima una vera e propria esperienza romantica: dove tu eri solo e non lo eri, dove non c’era tempo né spazio, ma solamente quel bicchiere colmo di bellezza, qualche riflesso del fiume, luci e candele, qualche traghetto e qualche motonave attraccata, e quell’intima sensazione di essere a casa. Non è forse romanticismo questo? Luoghi sospesi, come ponti, come calici che collegano e ti ricollegano… Come il vecchio ponte di Würzburg…

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DOVE

Würzburg si trova poco sotto Francoforte. Marienberg, un tempo residenza dei principi vescovi della città e dichiarata dall’Unesco Patrimonio culturale mondiale, è una delle tante perle che adornano Würzburg, insieme ai bei vigneti che la circondano, la Residenz, così come la gotica Marienkapelle (col rarissimo bassorilievo di una Conceptio per aurem) o la Casa del Falco (Falkenhaus), un elegantissimo edificio barocco che attualmente ospita l’ufficio di turismo. Non perdetevi però anche una piccola crociera sul Meno che vi fermerà a visitare alcune delle cantine (Weingut) più antiche. E, per gli appassionati, sappiate che dal 24 agosto al 3 settembre la città ospiterà l’evento WEINPARADE nella Marktplatz (per info: www.weinparade.com), per non parlare della Notte delle Cantine Aperte il 18 novembre.

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Per informazioni: STADT WÜRZBURG www.wuerzburg.de / tourismus@wuerzburg.de

Il ristorante citato sul ponte è l’Alte Mainmühle. Das fränkische Gasthaus am Main 

Da provare

I vini della Franconia vengono venduti nella classica bottiglia panciuta chiamata Bocksbeutel. Da assaggiare quindi il Silvaner, Müller-Thurgau, Bacchus, Riesling, Kerner (anche per prenotare visite nelle cantine storiche, vi rimando al sito http://www.franken-weinland.de/).

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