COSTADORO e i tanti modi per preparare e godersi un ottimo caffè

La vita è una bellissimo e interminabile viaggio alla ricerca della perfetta tazza di caffè.

[Barbara A. Daniels]

Forse è proprio così. 

Se è vero che la vita è un viaggio, allora possiamo anche dire che sia la somma di infiniti piccoli e grandi viaggi. 

Inutile dire che per noi un grande e affezionato compagno sia proprio il caffè.

Ci ho pensato molto ultimamente: da quando abbiamo avuto di nuovo la possibilità di goderci un bel caffè caldo al bancone del bar, o su una terrazza, serviti e riveriti con un semplice caffè ma fatto come-Dio-comanda, bene ho riflettuto su quanto questi gesti non siano solo un “fare” ma anche un “rito”.

Non basta fare un caffe, bisogna farlo bene. E non basta bere un caffè, bisogna berlo godendoselo fino in fondo. 

Forse è per questo che si dice “Prendiamo un caffè?”. Perché forse in quell’atto si nasconde qualcosa di più profondo, intimo anche, qualcosa che arricchisce la nostra esperienza e in quel momento si fa ricordo. Quante volte vi ritrovate a collegare un bel ricordo a una tazzina di caffè? Io tante, tantissime volte. E dentro quel ricordo, si nascondono anche i profumi di quel preciso caffè, la cremina, perfino il piattino e la tazzina. 

Come con arte va preparato, così con arte va bevuto.

[Abd el Kader, XVI secolo]

E io credo che godersi un bel caffè dipenda dal modo in cui è stato preparato. Quanti modi? Quanti mondi dietro l’estrazione del caffè?

http://www.costadoro.it

 

Iniziamo dall’ESPRESSO.

Tutto italiano, a partire dalla sua invenzione nel 1884 ad opera di Angelo Moriondo che durante l’Esposizione Generale al Valentino, presentò la prima macchina per caffè espresso.

Un’arte, quella del caffè perfetto. La scelta della giusta miscela (e l’uso di acqua filtrata, dato che comunque ogni tazzina di espresso ne contiene oltre il 90%) e le fasi della preparazione vanno di pari passo: tutto fa parte di un concerto dove le singole parti devono suonare alla perfezione per regalarci la sinfonia perfetta. 

COSTADORO ci insegna che esistono dei parametri fondamentali che ogni barista o Coffee Chef deve rispettare:

  • La pulizia del portafiltro da eventuali residui 
  • La pulizia della doccetta dopo ogni preparazione, da farsi compiendo una leggera erogazione di acqua, altrimenti detta “flussaggio”
  • La verifica della corretta dose di polvere di caffè nel portafiltro (i valori indicativi sono da 7 a 10 g di polvere di caffè per un “single shot”)
  • La corretta e costante pressatura del pannello di caffè all’interno del portafiltro
  • L’erogazione immediata del caffè non appena viene inserito il portafiltro nel gruppo, senza ulteriori tempi di attesa.

 

La MOKA.

Un evergreen. Diciamolo: se non sai preparare una buona moka, non sei nessuno. Perché poche cose ci regalano la gioia di quel profumo di caffè appena fatto. 

Anche qui alcune regole base ci permettono di preparare la moka perfetta: 

  • Pulite bene la vostra caffettiera
  • Riempite di acqua calda la caldaietta senza coprire la valvola
  • Riempite il filtro senza pressare il caffè, piuttosto assestalo con dei leggeri colpetti al filtro o sbattendo piano la base di appoggio della caldaietta.
  • Avvitate con cura le due parti della moka
  • Ponete la caffettiera su fiamma bassa e, conclusa l’erogazione, togliete la caffettiera dal fuoco lasciando chiuso il coperchio
  • Fondamentale: mescolate lentamente il caffè all’interno della caffettiera per amalgamare la prima e l’ultima estrazione

BREWING. Le estrazioni filtro.

Il termine arriva da una radice indoeuropea dal significato di “bollire” e, pensate un po’, anche la parola italiana “imbroglio” contiene questa stessa radice.

Per la serie: un buon caffè non nasconde segreti e se conosciamo i trucchi giusti per godercelo, nessuno può ingannarci!  

Brewing richiama ai differenti metodi di estrazione del caffè tramite percolazione o infusione. All’inizio si filtrava con semplici panni di lino, fino a quando nel 1908 un’imprenditrice tedesca di nome Melitta Bentz inventò il sistema di produzione di filtri per caffè in carta. 

In generale oggi il caffè macinato viene inserito in un filtro di carta posto all’interno di un contenitore forato, sopra una caraffa. L’acqua che si versa  – alla temperatura di circa 94° – “percola” attraversando la polvere macinata. 

Si possono usare macchine-filtro oppure il cosiddetto hand-brewing ovvero un tipo di estrazione manuale. 

I metodi sono molteplici:

  • CHEMEX
  • COLD BREW 
  • SYPHON
  • AEROPRESS
  • V60
  • MACCHINA FILTRO 
  • FRENCH PRESS

Conosciuta anche come Melior, io ho proprio scelto questo metodo per avvicinarmi al mondo del caffè filtro. 

Per prepararlo, vi serve: una French Press; una Caraffa di acqua preriscaldata (temperatura 92° – 95°); caffè Costadoro; Aromi a piacere (scorze d’arancia, canella, rose…); macinacaffè o caffè Costadoro Macinato Filtro; bilancia; timer. 

  • Pesate il caffè (6 g per 100 ml di acqua. Io ho adoperato il macinato)
  • Inserite il caffè nella French Press, versate parte dell’acqua calda filtrata o di bottiglia (la dose totale per 18 g di caffè è di 300 ml). Questa fase si chiama blooming: il caffè viene a contatto con l’acqua calda e crea un rigonfiamento.
  • Inserite gli aromi (io ho personalizzato usando: fave tonka, cannella; pepe rosa; petali di rosa; chiodi di garofano; cardamomo; ginepro; pepe della Giamaica) e continuate a versare l’acqua calda con movimenti circolari, fino a completamento. Mescolate il tutto.
  • Tappate la French Press per evitare la dispersione degli aromi e lasciate in infusione da 3 a 5 minuti. Trascorso il tempo, spingete delicatamente lo stantuffo e filtrate. Servite il caffè direttamente dalla French Press. 

COSTADORO

Author: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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