Pasta Fracasso. Ascolta il grano, assaggialo e innamoratene…

Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere…

[D. Pennac]

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Mi perdo in questa frase come ci si perde nelle cose belle. Quelle che subito non afferri, ma sai che devi farlo prima o poi, sai che devi afferrarle perché qualora dovessero sfuggirti, sarebbe una perdita troppo grande.

Ho sempre pensato che la scrittura e la lettura fossero qualità dell’animo, e non strettamente connesse a un oggetto fisico. Non servono penne per scrivere né fogli per leggere. Non servono parole da riportare, né parole da osservare. Serve quella qualità incolore, senza forma ma con sostanza, in grado di farti leggere i rumori e scrivere qualcosa che non si vede…

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Per me è sempre stato così. Vedere le cose, annusarle e trovare in quel profumo un colore e poi una parola. Ascoltare sensazioni e provare a dare loro una forma; scrivere di una commozione, raccontare della sensazione impalpabile che crea la materia di quelle cose belle sulla pelle.

Incontrare la famiglia Fracasso e la loro azienda PASTA FRACASSO ha rappresentato un viaggio emozionante, complesso da descrivere perché così intenso al punto da farmi perdere le parole e spingermi a concentrarmi solo su quei piccoli rumori, su quei colori tenui e struggenti, e afferrare parole al vento come spighe di grano.

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Ecco, come spighe di grano. Non ci pensiamo più, ma la pasta è grano e quando Rinaldo – project manager del gruppo marketing e comunicazione ma, prima di tutto, persona entusiasta e desiderosa di trasferire progetti e sogni in positive realtà – mi ha fatto riflettere sul fatto che “la pasta è un mezzo, è il grano il vero protagonista!”, sono rimasta così, ferma, immobile come quando si svelano misteri piccoli o grandi mai prima rivelati.

Siamo spighe al vento, siamo come piccoli germogli di soia che crescono timidi, siamo quello che non si vede: come i segni del tempo sulle pareti del granaio, come la scia che lasciano le orecchie delle lepri. Le avete mai notate? La lepre quando si spaventa scappa via, piega le orecchie e in quel lampo di velocità lascia alla luce e allo spazio la sua effimera traccia, la sua ombra di orecchie e di paura. E di rapidità.

 

 

 

Tutto questo avviene in uno dei tanti campi di grano di Lodovico. Siamo vicino a Rovigo, immersi in una campagna che è come l’oceano quando è calmo, o come  quando si avvolge in onde e singulta. Mare e campagna si equivalgono in quella dimensione sospesa e sublime in cui l’uomo entra, cauto e timoroso, attraversa la porta del mistero e ciò che trova è uno spazio infinito, e forse quello spazio è lui stesso. Il mare dipinge l’uomo, lo tratteggia e definisce, ma anche la campagna lo fa, dalle prime luci dell’aurora agli ultimi bagliori del tramonto.

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La pasta di Lodovico è una pasta speciale. Qui tutto, ogni piccolo centimetro di questa terra, è controllato, curato, custodito. Lodovico, insieme alla sua famiglia e a pochissimi suoi fedeli aiutanti, è il custode di un tempio immenso e sacro. Un tempio che nasce dalla terra e finisce in un meraviglioso, sapiente e profumato pacchetto di pasta.

“La natura è un tempio” diceva Baudelaire…

PASTA FRACASSO nasce dal dono della terra che Lodovico ricevette dal papà, e prosegue grazie a cure e attenzioni paterne, meticolose, che Lodovico rivolge alla sua azienda. Grani controllatissimi, un brevetto che ne regola la composizione, una moglie che è la sua spalla, e dei figli ancora giovani ma con quella stessa luce negli occhi. Il grano accende la luce negli occhi di chi lo coltiva, il grano è anima. E pensiamoci: ànemos vuol dire vento, e il grano di Fracasso è anima pura, è vento puro. Quel vento che piega la spiga e con essa scrive parole effimere ed eterne insieme.

 

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Il tempo per amare dilata il tempo per vivere, il tempo per ascoltare il vento soffiare dilata il tempo per sognare e per vedere le cose da un punto di vista più ampio.

E così, nei due giorni di metà giugno in cui sono andata a scoprire l’azienda, mi sono addentrata in campi di grano all’alba, in granai del 1700 adorni di scritte alle pareti (perché a fine ‘700 le pareti si usavano come taccuini e così ora nel granaio di Lodovico leggo, tra le infinite scritte, “Mara” che altro non era che un’antica qualità di grano). Ho conosciuto una famiglia che ha fatto del lavoro la propria passione e viceversa.

E poi ho condotto un piccolo percorso sensoriale all’interno di questa pasta davvero speciale. Perché la pasta di Lodovico fa rumore. E quando spezzi il fusillo, quel fusillo ricorda il rumore della spiga di grano al vento. Quando il vento soffia forte e, come avrebbe detto Neruda, “spruzza ghiaccio l’oceano”…

 

 

 

 

Questa pasta, integrale o delicata, ci ricorda l’attenzione e ci riporta all’attenzione: aprite un loro pacchetto di pasta, avvicinate il naso al pacchetto, soffermatevi sul soffio di vento e di profumo di pane fresco che vi arriva. Poi spezzate una tagliatella, concentratevi sul rumore che produce, assaggiatela a crudo e sentirete quella stessa sensazione di protezione che vi regala il profumo di pane caldo fatto in casa. E cuocetela, e preparatevi un piatto condito solo con un generoso extravergine (noi abbiamo provato la Biancolilla siciliana dell’azienda bio Titone, una sinfonia…).

 

State attenti ai dettagli, emozionatevi, permettete alla pasta di conquistarvi. E poi, regalate un vostro personale pensiero al grano, concedetevi la possibilità di sognare con poco, perché quel poco in realtà è tanto. E così vi troverete in un tempio di Demetra, il tempio di una natura divina che ancora ha voglia di inondare di aromi la campagna e di sussultare, il tempio del grano, e anche un po’ il tempio di ognuno di noi. In fondo, Lodovico e la sua pasta ci ricordano che è tempo di templi…

 

Dove

PASTA FRACASSO

Via Antonio Gramsci, 517, 45030 Pontecchio Polesine RO

Tutta la loro gamma è disponibile all’interno dello shop online!

Ringrazio infinitamente Lodovico Fracasso e la sua famiglia, Rinaldo Stefanutto con il suo entusiasmo, Marco Rotondo che si è occupato del restyling del packaging (che da Pasta Molto Bene ora è rinata in Pasta Fracasso), gli Chef, l’agriturismo Bordeghina e il resto di questa squadra di persone entusiaste e innamorate di ciò che fanno. E poi ringrazio il grano, re del silenzio, padrone incontrastato di un tempio meraviglioso…

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Autore: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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