CECI-NÈ: fra tradizione e innovazione, un pizzico di magia

Siamo ciò che mangiamo, ma siamo anche ciò che ricordiamo ed eravamo…

Sembra quasi una magia… Così Fabrizio, ideatore del progetto, mi racconta sorridendo la nascita di Ceci-nè. Perché questo è un prodotto speciale che “sta in piedi quasi per magia”: solo farina di ceci, acqua e un pizzico di farina di semi di carrube. La stessa ‘magia’ che avrebbe fatto nascere la farinata, nel lontano 1284, quando durante una battaglia si rovesciarono dalle navi genovesi dei barili di olio e dei sacchi di ceci che, inzuppandosi di acqua di mare e mescolandosi ben bene, asciugarono al sole trasformandosi in una specie di poltiglia salata ed energetica.

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Dietro CECI-NÈ c’è un brevetto, ma soprattutto c’è una (gran bella) idea: rispolverare uno dei piatti tipici della cucina tradizionale savonese, portarlo a Torino, e innovarlo senza denaturarlo (Ceci-nè in Liguria è stato apprezzato tantissimo!).

Il punto di partenza sono state proprio le case, o meglio le cucine, delle signore di via Pia di Savona, depositarie di un sapere immortale e sacro come quello della preparazione della tradizionale panissa ligure (ovvero la farinata fritta). Il rischio però era di lasciare quelle bontà nei caruggi liguri, e così Annalisa, Fabrizio e Maurizio, insieme allo Chef Thomas e al loro responsabile comunicazione Sergio, hanno trasformato la tradizionale cecìna (o farinata) in Ceci-nè, un po’ ligure un po’ piemontese.

davL’impasto si presta agli utilizzi più svariati: può essere fritto (ispirandosi così alla panissa), cotto in padella, consumato crudo, congelato e/o surgelato. Soprattutto, è perfetto per tutti: naturalmente gluten free, il laboratorio dove viene prodotto, in Via Bonafous 7 a Torino, sforna solo questi prodotti gluten free, che puoi assaggiare a fette o sotto forma di patatine. In ogni caso, ti sentirai come un vero ligure, che tra le mani custodisce gelosamente quel cartoccio giallo come oro, semplice come pane. La magia di questi cibi era certamente questa: essere poveri, e nello stesso tempo riuscire ad essere sazianti, energetici e al contempo anche un po’ sfiziosi.

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E quando ho assaggiato Ceci-nè per la prima volta ho avvertito quello stesso desiderio: essere un prodotto semplice, tradizionale, pieno del gusto proprio di una farina così naturalmente ricca in proteine. Il gusto nasce da sé, senza aggiunta di nient’altro o forse sì: non basta togliere ingredienti per dare sapore; è necessario nello stesso tempo saper valorizzare gli ingredienti che restano, rispettarli ed eleggerli a nobili testimoni di saperi passati e presenti insieme.

E godersi queste fettine di ceci, un po’ fritte un po’ in padella un po’ al forno, è un salto indietro ma anche un balzo in avanti. Ed è un cibo che fa sorridere, perché sano e buono e naturalmente appetitoso.

DOVE

CECI-NÈ. Il negozio-laboratorio si trova a Torino, in Via Bonafous 7 (011.0360287). Lì potete trovare il prodotto già pronto, o sottovuoto da cucinare a casa. Per l’idea ricetta vi rimando all’articolo KARTOFFELSALAT ALLO ZENZERO CON CECI-NÈ.

 

Autore: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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