LA REPUBLICANA a Zaragoza: comidas caseras e poesia spagnola  

Il piccolo cela sempre il grande. Incredibile come i piccoli spazi di una casa possano essere accoglienti come grandi alberghi; fa sognare come piccole persone nascondano in sé enormi insegnamenti, ed è straniante come luoghi dimenticati alcune volte possano offrire meravigliosi sogni.

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Il piccolo che nasconde il grande è in grado di prendermi sempre il cuore. Me lo prende in una maniera inspiegabile, non riesco a trovare le parole per manifestare quella sensazione di maestosità data dalle cose, dai posti, dalle persone, dai gesti piccoli che celano in sé una grandezza vertiginosa. Eppure, eppure mi rendo sempre più conto di come piccoli luoghi o piccoli momenti siano come melograni: hanno in sé minuscoli e infiniti semi di luce, di gusto, di succo traboccante di bellezza. E così non c’è grande che tenga, perché in quei semi di purezza c’è tutto e ben oltre quello che ti serve.

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Il grande cela sempre il piccolo. E così ti viene quasi da piangere quanto arrivi a Zaragoza e da lontano, questa grande città spagnola ti accoglie con un altrettanto grande monastero. Anzi, cosa dico, immenso. Grande, maestoso come le cose severe ed eleganti, accogliente come le cose semplici e famigliari. Ti avvicini, hai quasi paura perché temi che tutta quella grandezza sia troppo per te.

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Virgen del Pilar

Poi timidamente entri, e lì, tra quelle colonne e quei pilastri altissimi, trovi Lei, minuta, piccola, impercettibile come una fata: la Virgen del Pilar è alta una spanna, incredibile vero? Eppure tutto il monastero di Zaragoza è dedicato a Lei, resa visibile da una sorta di veste dorata che la rende un po’ più alta,  in una luce di filigrana d’oro e argento e nello stesso tempo di semplicità allo stato più puro, del tutto disarmante. Disarmante, armi proprio non ne hai più, e nemmeno piccole riserve. E perché poi dovresti averne? Meglio abbandonarsi a Lei, alla sua potenza racchiusa in tanta piccolezza e tanta grandezza.

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Il piccolo cela sempre il grande. A pochi passi dalla Basilica, trovi un altro angolo di poesia, tradizione e grandezza di invidiabile bellezza: il ristorante LA REPUBLICANA ti accoglie da circa quarant’anni in un ambiente d’altri tempi. Ti senti un po’ in un quadro di Frida Kalho, poi ti sposti, ti guardi attorno e pensi di essere in un’arena. Poi ancora, cambi angolo e ti catapulti in quei film con un’atmosfera da fratelli Lumière. Ma esattamente dove sei e, soprattutto, cosa mangi?

La Republicana è davvero un piccolo grande sogno: il piatto forte sono le uova preparate con pomodoro e prosciutto crudo, Huevos republicanos appunto. Ma ciò che ti sorprende appena entrato sono le tante Tapas sul bancone: riso con i funghi (Mudejar), sfoglie con il roquefort e cipolla caramellata, crocchette di prosciutto, tortillas, peperoni ripieni, formaggio Manchego. Ho reso abbastanza l’idea? Puoi prenderne una sola, oppure sei o dodici per un assaggio completo. La scelta è così ampia: menu casero e menu popolare, l’imbarazzo della scelta anche per i vegetariani, perché tutte le verdure sono del loro giardino e condite in una maniera straordinaria. Le uova sono preparate in mille modi, alla repubblicana ma anche fritte, col merluzzo o le patatine; e poi le insalate e tanta buona sangria. E poi l’atmosfera: insieme alla tortilla di patate, si può  tagliare con il coltello anche l’atmosfera, fatta di poesia, giornali antichi alle pareti, tavoli in legno, tovaglie rosse e bianche e quel profumo di calda Spagna di una volta. Toccante come quella ciliegina rossa sulla crocchetta di formaggio di capra.

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Una buona accoglienza, servizio veloce, piatti di quella tipicità che sorprende e non perché rara ma perché autentica. A me l’autentico sorprende ancora di più delle cose rare, perché scava nel cuore come una cosa piccola e ti lascia una sensazione di profonda grandezza.

Il piccolo cela sempre il grande. Come le tapas, un concentrato di gusto dai sapori più diversi; come l’uovo alla republiccana o la bistecca con i peperoni grigliati. Cose piccole, cose grandi.

Spesso la paura di lasciarci andare al semplice ci impedisce di vivere frammenti di pura poesia; spesso ci tratteniamo in schemi che non vogliamo nemmeno noi, ma li scegliamo perché sono sicuri, perché sono facili. Ma facile non è sinonimo di semplice. Abbandoniamoci al semplice, al piccolo che contiene una miniera di bellezze e di gusti, a quel sapore autentico che è prezioso prima di essere raro.

Salutiamo la piccola Madonna di Zaragoza e godiamoci la crosticina bella calda della crocchetta di patate. Così saporita che una tira l’altra. Piccola ma ripiena di meraviglia!

Dove

LA REPUBLICANA 

0034.976 39 65 09, Calle Casto Méndez Núñez 38 – 50003 Zaragoza, Spain

Aperti dalle 9 del mattino alle 22 di sera circa: 10-22€. Adatto anche ai vegetariani. All’esterno hanno dei tavolini, perfetti per chi pranza con i cani (vi ricordo che in Spagna all’interno dei locali sono vietatissimi).

 

 

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