Quando un bel senso dell’ospitalità incontra fantasia e voglia di fare…
TRATTO a Torino.
In Via Andrea Doria un format di eleganza e anima semplice
La cucina di TRATTO è prima di tutto la Sala di Tratto.
Questa proposta torinese di recente apertura mi fa riflettere sul valore di accoglienza e savoir-faire: un po’ champagneria, un po’ ristorante, Tratto accoglie con eleganza, sostanza e autenticità.
Apprezzo le realtà che sanno coniugare in modo sapiente e intelligente più sfaccettature. E Tratto unisce l’anima del bistrot raffinato a quella del locale familiare, informale e comfort.
Il maître e sommelier Daniele Rasetto in sala, insieme al responsabile di sala Daniele Lanzolla, danno il benvenuto in un locale dalle luci calde e soffuse; pareti di champagne e vini selezionati con premura e grande ricerca; arredo minimal e molto piacevole.
Non è (solo) una champagneria; non è (solo) un ristorante. Puoi scegliere Tratto per un aperitivo di lavoro o per un appuntamento elegante o per una cena tra amiche. Il bisogno di essere coccolati la fa da padrone, e in ogni aspetto c’è quel fil rouge della sostanza e dell’anima sorridente, i veri tratti di Tratto.
Fatevi condurre
Il personale è riservato e presente insieme, Daniele e Daniele sono veramente maestri di sala e di consigli. Fa sempre grande piacere quando passare una serata piacevole inizia proprio da quel senso dolce, di casa, di essere trattati esattamente nel modo più consono ai propri bisogni.
E poi la cucina, un vero e proprio laboratorio di idee e di creatività. Si parte da piatti iconici del territorio, ma poi lo Chef Luca Tomaino vola oltre. E lui vola per diversi motivi: in primis perché la cucina di Tratto non ha pentole né piastre né induzione né canna fumaria. Solo un roner e un fornetto. Possibile? Sì, se poi la fantasia di chi crea non conosce troppe paure, i piatti diventano vere e proprie sperimentazioni/novità/esperienze. Il tutto con intelligenza e rispetto.
E così i piatti sapranno stupire perché vanno oltre ma si riconosce sempre il punto di partenza. E questo è frutto di esperienza ma anche di eleganza d’animo.
Una cucina giovane ma già molto grande. In crescita, che osa ma resta umile.
Vini che si fanno ricordare, al pari di tutta l’esperienza che lascia un segno di grande piacevolezza e confortevolezza. Da provare per sperimentare qualcosa di nuovo ma familiare insieme. O semplicemente coccolarsi un po’, con arte e delicatezza.
Che cosa ho provato*
- Burro di Normandia, acciughe del Cantabrico, bagnetto verde con shiso
- Carpaccio di baccalà crudo, crema di senape agrodolce
- Ostrica cotta CBT, insalatina di asparago di mare, besciamella al midollo di manzo e acciughe del Cantabrico
- Gambero di Mazara del Vallo, lievito di birra
- Filetto di aringa affumicata, uova d’aringa, salsa di yogurt
- Tonno crudo, vitello all’albese, salsa di soia, maionese alla colatura di alici, katsobushi, jus di vitello
- Uovo CBT, crema di Parmigiano 30 mesi, tartufo nero
*Grazie per l’attenzione nella modifica dei piatti in versione senza glutine
TRATTO
Via Andrea Doria 12
+39 3314694961
trattotorino@gmail.com






