Una primavera elegante, gentile.
Fatta di colori vivaci, che si espandono, che urlano il loro richiamo alla vita.
Il senso della primavera qui c’è tutto: è nelle verdure trattate come se fossero principesse di terre lontane; è nei campi che si incontrano con l’aria, il mare con la terra, mondi vicini con mondi sconosciuti.
Il significato della primavera come miracolo del quotidiano che si compie e si realizza, che si appaga e si nutre di bellezza, qui trova la massima esemplificazione.
Come sempre i menu stagionali del ristorante del Turin Palace confermano il valore dell’eccellenza e il piacere della sorpresa.
Ogni volta i piatti rappresentano la sintesi perfetta tra l’espressione della stagione e la novità dell’estro dello Chef. Come se ci fosse una tela sottesa ad ogni preparazione, una sorta di grande terra di appartenenza comune, in cui ci si riconosce, ma che nello stesso tempo sa stupire per quel modo unico, mai aggressivo, sempre umile e raffinato, di portare innovazione.
Non è semplice. Essere semplici e straordinari insieme. Raccontare qualcosa senza togliere spazio a ciò che già esiste. Non è semplice dire qualcosa di nuovo mantenendo la quiete nel farlo. Dire, mostrare, raccontare, cucinare senza ostentare, ma con il solo, ammirevole intento di portare bellezza.
Les Petites Madeleines si mostra ancora una volta raffinato ed eloquente baluardo di una tradizione che ha voglia di far viaggiare, di una cucina che sa portare avanti un discorso profondo e alto, frutto di ricerca e quindi destinato a tutti.
Come la primavera: che afferriamo al meglio quando non ci perdiamo nello sforzo di comprenderla fino in fondo, ma ci concediamo il lusso di affidarci a lei.
Consapevoli della piccola grande rinascita che ogni volta sa offrirci.
Che cosa ho provato
Asparagi, cedro candito e cialda alle olive Taggiasche
Molluschi e crema di mais Biancoperla
Risotto, broccoli e Sherry
Filetto di sogliola, salsa olandese e caviale
Cavolfiore fondant con mele e senape, in brodo umami e quinoa soffiata
Panna cotta montata alla mandorla, lampone e sorbetto al rabarbaro






