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Venerdì sera è: pizza vegan con verdure, formaggio di riso e olio alla nocciola

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Ma le parole, quando le pianti dentro un terreno fertile e le concimi di sentimenti, mettono radici in fretta.

[Massimo Cuomo, Piccola osteria senza parole]

Sentimenti. Oggi dedico il post a loro. Sentimenti. Letteralmente l’esercizio della sensibilità, la percezione delle impressioni.

Parole. Dedico il post anche a loro. Perché le parole uccidono e fanno miracoli insieme. Ed è vero: se le concimi di sentimenti mettono radici in fretta, radici buone quelle che non fanno male. Ma noi non siamo più capaci a concimare con i sentimenti. Forse perché abbiamo paura di compiere miracoli, forse perché abbiamo paura di essere buoni, frangibili, fragili e di spezzarci un po’. Perché se concimi di sentimenti, puoi anche farti male, maledettamente male. E allora preferiamo non farlo. Meglio non farsi male che rischiare di compiere qualche piccolo miracolo. Sia mai. Miracolo hai detto? Sentimento?

Spesso non comprendo la facilità con cui si compie il male e la paura con cui ci si approccia al bene. Un po’ come quando si sta male di fronte alle cose belle. Siamo fatti strani, non c’è che dire. Forse non ci stimiamo abbastanza: forse se pensassimo che anche noi, comuni mortali, siamo in grado di compiere piccoli miracoli di bontà, le cose andrebbero diversamente.

Sì, forse è così: ci stimiamo troppo poco, e scegliere di concimare con il male è la scelta più semplice, anzi, quella più veloce. Il bene chiede un investimento emotivo, chiede che ci crediamo, pretende che ti frangi un po’, che ti impegni, che ci credi. Ma noi non crediamo più al bene, né ai miracoli, né alle parole dette con e per amore.

Noi non crediamo più, tutto qui.

Credere. Dedico questo post anche a questo: credere. Che in fondo con le parole e con i sentimenti va a nozze. Dobbiamo credere non solo che il bene esiste, ma che anche noi possiamo produrlo. Che anche noi possiamo essere imperfetti produttori di miracoli. Miracoli di cose belle, quelle concimate sul bene e ripiene di bene. Senza se e senza ma…

PIZZA VEGGIE GLUTEN FREE CON VERDURE MISTE, VERDE DI RISO, OLIO ALLE NOCCIOLE E AROMATICHE

L’amore, quello vero, è un miracolo e passa attraverso piccole e grandi gesti, attenzioni, anche ricette. Qui ci ho messo il cuore: quando cucini per qualcuno devi sempre metterci il cuore, anche quando cucini per te stesso. Ma la pizza ci ricorda che condividere è più bello. Ecco qui una pizza veggie da perfetto friday night: ricoperta di verdure e con un bel Verde di Riso, un formaggio di riso vegan di VERYS dal sapore incredibile perché contiene alga Nori e Ulva (o lattuga di mare) e ha quindi anche tanti preziosi antiossidanti naturali. Ultimiamo con olio evo di qualità, erbe aromatiche e frutta secca. Una delizia!

Ingredienti per una teglia 30×30 cm

250 g di farina per pizza gluten free; 1 bustina di lievito in polvere; 100 ml di acqua tiepida; 2 cucchiai di olio evo; 1 spicchio d’aglio; 1 cucchiaio di semi di lino; 1 cucchiaino di zucchero; erbe aromatiche secche e fresche; 1 confezione di Verde di Riso Verys; 1 mazzetto di asparagi selvatici; 2 cipolle bianche piccole; una decina di pomodorini; 1/2 cespo di radicchio; qualche foglia di costina; 30 g di nocciole; sale e pepe q.b.

Preparazione

Prodotti

VERYS

Accessori OVERBECK&FRIENDS

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