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Pasta stregata alla crema di fave e aglio nero

“Ora è nella notte il momento delle streghe, quando i cimiteri sbadigliano e l’inferno stesso alita sul mondo”.
(William Shakespeare)

Il termine Strega deriva dal latino striga e stryx, (dal greco strygx) a significare “strige, barbagianni, uccello notturno, presenza nefasta”.
Pozioni, misteri, sortilegi, stregonerie si sono accompagnati alla presenza delle streghe nelle fiabe e nei racconti del terrore.
Streghe in volo, selvagge, allo specchio, col fuso o al rogo: dalle testimonianze latine al Medioevo ai secoli successivi, la strega ha scatenato la fantasia letteraria.
Nel tempo il termine “strega” ha acquisito infatti il significato di “esperta di magia e incantesimi” e la sua immagine si collega alle leggende sulla stregoneria a Benevento.


Oggi ho fatto anche io una magia. Sono un po' strega? Forse sì.

Ho preparato un condimento con crema di fave, formaggio spalmabile, composta di datterini gialli, aglio nero e pistacchi, e con questa “pozione” ho condito una pasta speciale al liquore Strega. Composto da 70 erbe per lo più segrete e colorato con il giallo zafferano, il liquore Strega è magia, tradizione, storie segrete e spaventose derivate da un paganesimo per molti secoli persistente nei monti del beneventano. Questa pasta artigianale di Benevento è composta di semola di grano duro italiano da filiera certificata, acqua purissima delle sorgenti del Sannio e aromi naturali Strega, un omaggio alla città di Benevento, città papale per otto secoli dal 1077 al 1860, un’isola pontificia del sud Italia…

PAPALINE AL LIQUORE STREGA CON CREMA DI FAVE E AGLIO NERO. Piatto vegetariano

Ingredienti per 2 persone

Preparazione

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