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Risotto al pino mugo con capesante, mostarda di mele e un Pinot grigio altoatesino

Presente in Alsazia fin dal Medioevo, ma anche in Svizzera, e poi Veneto, Friuli, Alto Adige, Germania, il protagonista di questa ricetta è il PINOT GRIGIO altoatesino: elegante e mai scontato, ce lo godiamo insieme a un piatto che è la commistione di semplicità e ricercatezza allo stesso tempo…

Come la capasanta, prezioso mollusco contenuto in una conchiglia bivalve con costole striate, che veniva usata dai pellegrini medioevali sul cammino di Santiago di Compostela per bere alle fonti. Conosciuta infatti come conchiglia di San Giacomo e classificata da Linnaeus nel 1758 come ‘Pecten jacobaeus’, era però già molto apprezzata nell’antichità. Aristotele  raccomandava di “cucinarle alla griglia e cospargere il frutto con dell’aceto, al fine di esaltare la loro dolcezza”, uso che passò ai Romani.

Si deve invece alla cucina seicentesca l’uso di ricoprire il mollusco prima della cottura con il pangrattato (come nella nostra ricetta). Un mollusco molto presente nei fondali del Mediterraneo dal sapore intenso, caratteristico, al quale ho voluto dedicare la ricetta di un risotto verde che richiama tanto i fondali sottomarini quanto i paesaggi di montagna: ecco infatti l’aroma del pino mugo, che cresce spontaneamente sulle Alpi e in alcune zone degli Appennini. Provatelo anche come olio essenziale: il profumo che sprigiona è straordinario…

RISOTTO SPINACIO E PINO MUGO CON CAPESANTE, MOSTARDA DI MELE E UN PINO GRIGIO ALTOATESINO

Ingredienti per 4 persone

Per le capesante

Preparazione

Vini suggeriti in abbinamento

Perché lo abbiamo scelto

Il vitigno è sorprendente: incredibilmente versatile e multiforme, restituisce vini che spaziano dalla piacevolezza di note fruttate e floreali a forme più sofisticate di mineralità fine ed elegante.

La buona spaziatura e mineralità di questo vino ben si sposa con alcune morbidezze di questo piatto: la grassezza e la succulezza della capasanta, e una certa tendenza dolce del risotto. Senza però dimenticare la discreta durezza della speziatura della mostarda che ben compensa la buona morbidezza di questo vino. Un viaggio sensoriale tra montagna e mare, e il verde smagliante della natura altoatesina che la fa da padrone.

Temperatura di servizio e altri consigli di abbinamento

10-14°C | Terrine, crostacei, carni bianche ma anche primi di pesce e anche piatti leggermente speziati e affumicati; primi della tradizione altoatesina

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