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Le “Bruschettè” al pomodoro e Roquefort: piatto scalda cuore tra Italia e Francia

Chissà perché pensiamo sempre che la felicità debba provenire da cose grandi…

Una delle cose che mi rende felice, che quando la preparo mi fa sorridere, che quando la mangio mi rende allegra. Vi capita mai? Di trovare quel piatto magari semplicissimo, magari nato per caso, nemmeno troppo pensato, quasi forse un po’ “buttato giù”. Eppure incredibilmente perfetto.

Ecco. Io l’ho trovato. Anzi, devo dire che ne trovo tanti: piccole, semplici ricette alle quali mi affeziono, piatti che quando ho bisogno di comfort food vado lì, a cercarmi quei pochi ingredienti e a prepararmi il piatto del cuore. Chiamatelo comfort food, chiamatelo non so “ritorno a casa”? Perché io a volte ho questa sensazione: che esistano profumi, sensazioni, aromi, percezioni in grado di regalarci un senso di pace inatteso, forse cercato ma senza saperlo. Spesso mi succede: che trovo senza sapere che stavo cercando proprio quello, mi affido al fiuto, al bisogno di andare verso quel profumo o quel mistero, mi perdo nel percepire e affondo nella malinconia. Ma quella buona, quella malinconia che, prima o poi, fa tornare a casa…

Così, che trovi meravigliandoti di quello che hai trovato: è possibile che una bruschetta ti renda felice? Immagino di sì, perché l’ho sperimentato. Lo sperimento ogni volta in cui preparo le mie “bruschettè” nate per caso: ecco il gusto inimitabile di una felicità inattesa. Data da qualcosa di così semplice che quasi te ne meravigli: chissà perché pensiamo sempre che la felicità debba provenire da cose grandi

E allora mi perdo, nella bellezza di quello che mi è capitato per caso, mi stupisco che quel formaggio erborinato francese stia così bene insieme a pane, olio e pomodori. E qualche pezzetto di zucca. È la festa dei colori, è la festa che si celebra quando ci si rende conto che non esiste dimensione per la felicità, ma solo quell’intima consapevolezza della riconoscenza. E del mistero che si traduce in gioiosa realtà.

BRUSCHETTÈ UN PO’ FRANCESI UN PO’ ITALIANE AL POMODORO E ROQUEFORT. E ALTRE VERDURE. 

Nate per caso, sì, ma la ricetta ora la conservo bella stretta a me, perché queste tartine mezze italiane mezze francesi sono semplicemente deliziose! Me lo dico da sola, ma in fondo quando si è felici non ci si dovrebbe mai vergognare di quella felicità: e io queste bruschettè le trovo semplicemente irresistibili.

Il Roquefort è perfetto: ormai nella grande distribuzione si trova facilmente, mi raccomando sempre di controllare che – indipendentemente dalla marca che scegliete – sia apposto il marchio Roquefort AOP.

Ingredienti per 4 bruschettè

4 fette di pane di segale; 130 g di Roquefort; 300 g di zucca; 2 zucchine; 2 pomodori maturi; 1 confezione (400 g) di Datterini Pelati Cirio; olio evo, sale e pepe q.b.; erbe aromatiche miste

Preparazione

Décor

Anche il dècor è un viaggio tra la Puglia delle ceramiche di LA SPASA  e la Francia del coltello OPINEL

 

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