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Girasoli vegani al sorgo con Verde di riso©, menta e nocciole

All-focus

E chissà se si può capire che milioni di rose non profumano mica, se non sono i tuoi fiori a fiorire, se i tuoi occhi non mi fanno più dormire.

[Francesco De Gregori]

Non ho mai capito nulla di fiori. Come tenerli, in che modo chiamarli, perché parlargli. E dire che chi ama le piante me lo dice sempre: “Devi parlarci, con i fiori”. Ho sempre ammirato chi ce la fa. Come mia nonna. Lei sì che li amava: fiori, piante, alberi. Da piccola ci si arrampicava sopra, da grande curava quei gerani come se fossero state opere d’arte. Era proprio una pittrice: usciva da casa, piccolina con il suo golfino bianco di pizzo, andava verso la pianta di cachi, prima però si fermava dalle ortensie e dalla salvia. Le salutava, e loro le rispondevano. Era il suo vialetto di Paradiso, e io la ammiravo tanto. Ero ancora così piccola per capire, mentre lei era già così grande per capire tutto. Aveva capito che parlare con i fiori, prendersi cura della frutta, preparare la migliore marmellata di susine del mondo, quello era il modo migliore per raggiungere il proprio Paradiso personale. Credo che tutti debbano averlo: un Paradiso nel taschino da tirare fuori quando più serve. Altrimenti ci sarebbe da soccombere, e invece no: lei mi ha insegnato che crearsi un proprio giardino, un proprio mondo, un piccolo pianeta dove volare al bisogno è il modo più semplice per ritagliarsi una profonda felicità. E lei era così felice, tra anemoni, peonie, glicini. Me lo ricordo quel tappeto di glicini, anzi, era un cielo di glicini: ci si perdeva a vista d’occhio, e dietro c’era lei, con le sue cesoie e i suoi ricami.

Abbiamo tutti bisogno del nostro piccolo Paradiso personale, di un frammento tutto per noi ritagliato dalla tela del tempo, dove giochiamo, dipingiamo, cuciniamo. Ma siamo solo noi, con quel piccolo grande sogno che alimenta la nostra fantasia e ci porta un po’ più in alto.

Torniamo a parlare di  VERYS, azienda di prodotti vegani che in maniera sapiente e genuina unisce il gusto a ingredienti sani e senza alcun derivato animale. Nessun rimpianto pensando ai piatti “classici”: con Verys riesci davvero a toglierti la voglia della tradizione, con prodotti di grande freschezza e duttilità, perfetti per uno spuntino, come piatti a se stanti o, come in questo caso, per golosi ripieni.

Oggi mi sono ritagliata il mio Paradiso personale: ho pensato ai fiori che non so curare ma che credo di saper cucinare. E così sono nati questi girasoli vegani, un inno alla natura, farciti con un formaggio vegetale a base di riso germogliato. Abbastanza veloci e semplici da preparare, sprigionano tutto il sapore erborinato del VERDE DI RISO, un formaggio di riso 100% vegetale impreziosito con alghe Nori e Ulva (conosciuta anche come anche lattuga di mare) che lo arrichiscono anche di preziosi antiossidanti naturali.

Sono appetitosi e nutrienti, mi ricordano quelle passeggiate lente in mezzo ai fiori, dove non c’era età, non c’era tempo né luogo, ma solo un fluire placido e rilassato di quelle sue mani delicate, leggere ed eleganti come petali di rosa.

GIRASOLI AL SORGO CON VERDE DI RISO E MENTA, CONDITI CON NOCCIOLE E PEPE ROSA

Ingredienti per 4 persone

Per l’impasto: 200 g di farina di sorgo, 50 g di farina di Kamut, un pizzico di sale, 1 bicchiere di acqua tiepida

Per il ripieno: 150 g di Verde di Riso© con alga Nori e Ulva Verys; 1 cipollotto; foglioline di menta; 1 cucchiaio di olio evo (ormai uso solo più il mio amato Olio Infiore); ½ scorza di un limone bio; 1 cucchiaio di pangrattato; 1 cucchiaio di semi di girasole; sale e pepe q.b.

Per condire: 25 g di nocciole sgusciate; 1 cucchiaio di olio evo; pepe rosa in grani

Preparazione

Prodotti

VERYS

I meravigliosi piatti che ci fanno sentire in un prato pieno di fiori sono di GMUNDNER KERAMIK

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