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Aperitivo estivo con tris di émietté bretoni

come usare le conserve di pesce in cucina

Che cosa sono le émietté bretoni?

Qualche anno fa il mio viaggio in Bretagna era stato caratterizzato dall’incontro ravvicinato con le conserverie artigianali più conosciute. Il lavoro di ricerca e preservazione della tradizione è veramente encomiabile e commovente, su una gamma di prodotti incredibilmente ampia e variegata.

Di spicco sono certamente le émietté, una sorta di paté di pesce sminuzzato però grossolanamente e condito con spezie varie e verdure. La Belle-Iloise è certamente maestra in questo: dalle émietté di sardine ai profumi del tajine, a quelle di tonno al Piment d’Espelette o allo sgombro con la birra bianca. Ogni émietté è un piatto preparato vero e proprio, da impreziosire valorizzandolo con semplicità. Il tocco personale rende l’esperienza ancora più suggestiva e piacevole. E vi sembrerà di viaggiare!

La cultura del viaggio e della contaminazione qui è tangibile: la conserva diventa espressione intelligente di un melting-pot di sapori e culture, oltre che occasione per fare racconto e quindi tramandare saperi antichi e radici.

TRIS DI ÉMIETTÉ DI TONNO BRETONI 

Taglio i datteri a metà senza inciderli fino in fondo, tolgo il nocciolo e li farcisco con un cucchiaino di formaggio fresco di capra e uno di émietté di tonno. Dispongo ogni dattero su un crostino di pane tostato leggermente nel burro.

Adopero delle pesche sciroppate e le farcisco con un cucchiaino di émietté di tonno.

Taglio delle uova sode a metà e le farcisco con un cucchiaino di emietté di tonno. Finisco con del rosmarino fresco.

LA BELLE-ILOISE

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