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Fusilli senza glutine con melanzana fritta e cotto al curry

Quando perdiamo i nostri miti perdiamo il nostro posto nell’universo.
[Madeleine L’Engle]

L’amaranto è una pianta originaria del Messico. Conosciuta già presso i precolombiani, appartiene quindi, simbolicamente, alle origini del mondo. Nella mitologia greca, Amaranto, re dell’isola di Eubea e cacciatore amato da Artemide, dea della caccia, fu da questa tramutato in fiore dopo essere annegato a causa di un’onda gigantesca scatenata contro di lui dal dio Poseidone, offeso dal suo sminuire il valore del mare.
Quando un cibo appartiene così profondamente alle origini, si identifica con le prime manifestazioni dell’uomo sulla terra. Non possiamo dunque cucinare una pasta all’amaranto senza valorizzare questo suo aspetto mitico, che lo lega anche al colore ‘rosso amaranto’, un colore tra lo scarlatto e il cremisi, tipico dei fiori dell’Amaranthus caudatus, con infiorescenze a spiga di colore rosso scuro, comunemente detta erba della meraviglia. Incredibile quindi pensare di portare a tavola un cibo ricavato da una pianta mitologica così appartenente alle nostre radici e nel contempo pensare al colore derivato da una delle sue specie.

Questa credo sia la bellezza della cucina: la vertigine della storia remota, il percepirne la sostanza antica, l’aspetto sacro e mitico.

Pseudo cereale molto ricco di fibre e particolarmente digeribile, è utile per chi intestino, colon e sistema immunitario. Molto ricco anche di proteine di alta qualità, calcio, fosforo, ferro e magnesio.

Contiene anche vitamine dei gruppi B e C, acido aspartico, arginina, serina, alanina e acido glutammico.

FUSILLI TEFF, AMARANTO E QUINOA CON PROSCIUTTO COTTO AL CURRY, PECORINO E MELANZANA FRITTA

Ingredienti per due persone

Preparazione

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PASTA NATURA | SAN GIORGIO SALUMI 

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