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Sapori nordici: gli Smørrebrød di Nordfoodovestest

Sá einn veit er víða ratar/ ok hefir fjölð um farid,/ hverjo
geði stýrir gumna hverr,/ sá er vitandi er vitz.

[Solamente conosce chi molto viaggia e molto si è spostato che carattere ognuno abbia: quello tutto possiede saggezza…, La Canzone dell’Eccelso]

Gli-Smorrebrod-di-Nordfoodovestest

 

Quando ho iniziato questo lungo viaggio che si chiama Nordfoodovestest, speravo di trovare il modo per unire il mio amore per le lingue antiche del Nord alla mia fantasia e bisogno di trasferire in cucina tutta la mia creatività ed energia. Quel modo piano piano si è delineato da sé, come una sorta di fluire naturale e incosciente di sapori, pagine, alfabeti germanici e versi poetici in islandese antico. Un fluire di pentole e di misteri, di rune e di magia, quella magia che nasce quando permetti alla tua sensazione, al tuo desiderio di farsi reale e scendere nella tua vita, oggettivandosi in qualcosa di concreto.

E così, quando parlo di me, racconto sempre con un sorriso che il mio è il mondo della filologia germanica, “la disciplina di Pdor figlio di Kmer” per intenderci, ed è proprio grazie a lei che ora sono qui, a cucinare Smørrebrød sentendo dentro di me l’energia dello studio e della profonda passione. Quindi sì, ringrazio i miei tanti anni di ricerca di antichi manoscritti e lingue incomprensibili, Odino e il suo alfabeto, e i viaggi e le avventure per nave, ed Erik il Rosso e i miei amici Vichinghi. Ringrazio il peregrinare lento e vitale che mi ha portato in meravigliosi luoghi dell’immaginario, facendomi vivere sulle Drakkar e scrivere lettere in alfabeto runico, conducendomi attraverso i dialetti dell’inglese antico o nei misteri di fate e folletti. Assaporando quel senso di miracolo che si prova tutte le volte in cui ti addentri in etimologie e storie così lontane da te, eppure così vicine a te.

Quindi sì, ringrazio quel mondo della linguistica curato e fine che mi ha aperto gli occhi, ringrazio la meticolosità che la filologia mi ha insegnato, quella stessa precisione che metto quando scrivo una ricetta o preparo un piatto. Perché le nostre fibre si manifestano sempre attraverso opere e sentimenti…

E infine ringrazio l’incantevole mondo del Nord, conosciuto attraverso testi medioevali e la scorsa estate conosciuto anche un po’ di più di persona, tra piatti stellati danesi, paesaggi e pesce affumicato svedesi. Il cuore è rimasto anche un po’ lassù, ancorato a panini con burro e aringhe, tutto intento a camminare su quelle spiagge baltiche che sanno di mare e di vento, ma anche di rosso. E il rosso è forse quello del cuore, che può trattenere e comprendere fino a un punto. Perché oltre quel punto c’è il sublime, c’è il limite oltre il quale solo l’Oltre riesce ad afferrare. Mentre tu, sulla spiaggia, con i tuoi codici antichi, sorseggi birra in compagnia di Odino. E anche tu, così, afferri un po’ di quell’inafferrabile…

Il viaggio è appena iniziato…

GLI SMØRREBRØD MEDITERRANEI DI NORDFOODOVESTEST: ai gamberetti e ravanelli; alle aringhe e arancia; al salmone e mostarda d’uva

Eccomi quindi a preparare i famosi Smørrebrød (Smør og brød ovvero “burro e pane”), i panini aperti che in Danimarca rappresentano davvero un piatto gourmet. Ovunque, e dico ovunque, sono piccole opere d’arte, dalle combinazioni di gusto sorprendenti. Questi sono un po’ i miei preferiti, un misto di Nord ma anche del mio caldo mediterraneo, e vi assicuro il risultato è una bomba! Non sono così lunghi da preparare (compreso il pane, che deve essere rigorosamente preparato in casa!), ma vi consiglio di disporre tutti gli ingredienti sul piano di lavoro così da facilitarvi le composizioni. Vi divertirete, vi sentirete un po’ vichinghi e soprattutto, se deciderete di andare al Nord quest’estate, avrete già nel vostro cuore la vostra personale e sublime versione di Smørrebrød mediterranei!

Mi raccomando, curate molto la presentazione!

Ingredienti per circa 8-10 smørrebrød

Per il pane: 80 g di fiocchi d’avena; 150 g  di farina di segale; 150 gli farina integrale; 80 g di semi di girasole; 80 g di semi di lino; 80 g di semi di zucca; 1 bustina di lievito istantaneo; 2 cucchiai di olio evo; 1 cucchiaino di miele; 1/2 bicchiere di acqua circa; un pizzico di sale

Per gli Smørrebrød ai gamberetti: 100 g di gamberetti; qualche pomodorino tipo ciliegino; 3 ravanelli; 1 vasetto di yogurt al naturale; 125 g di tonno al naturale; origano fresco. Per gli Smørrebrød alle aringhe: 160 g di aringhe marinate; 1 arancia; 2 cucchiai di senape dolce; qualche foglia di radicchio. Per gli Smørrebrød al salmone: 80 g di trancio di salmone affumicato; 30 g di rucola; 60 g di mostarda d’uva; scorza di limone.

E infine: 100 g di burro; pepe nero q.b.; semi misti (lino, girasole, sesamo).

Preparazione

Décor

Asciugamano PIG&FIG / Coltello OPINEL

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