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Cestini vegani di ceci con formaggio di riso, porri e mela

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Talete di Mileto…con poche linee scoprì cose grandissime, la durata delle stagioni, il soffiare dei venti, il cammino delle stelle, il prodigioso risuonare del tuono, il corso obliquo delle costellazioni, l’annuale ritorno del sole; fu lui a scoprire il crescere della luna che nasce, il diminuire di quella che cala e gli ostacoli di quella che s’inabissa.

[Apuleio]

È tempo di primavera, è tempo di fiori, è tempo di scoprire il cammino delle stelle. Ci sono periodi della vita in cui abbiamo bisogno di seminare, e altri in cui sentiamo la necessità di raccogliere. Forse anche noi ci comportiamo come le stagioni: andiamo in letargo e ci geliamo nelle radici, mettiamo germogli e fioriamo, regaliamo l’apice di colori e calore, bellezza e desideri; e poi, piano piano, iniziamo a perdere qualche foglia. Non vi sentite mai come l’autunno? Che avreste solo voglia di lasciarvi andare un po’, senza preoccuparvi di quante foglie gialle farete cadere a terra? O come l’inverno: farvi coprire di neve e vischio, aghi di pino e funghi, coperte calde e vin brulé. E quante volte la primavera entra in noi, scoppiettante come una pianta di magnolia in fiore, incontenibile come il caldo buono delle prime sere di aprile, avvolgente come la borragine e la salvia sui ravioli. E l’estate, quella che patiamo quando fa troppo caldo, quella che amiamo quando ci consente di essere esattamente come vorremmo.

Libertà: le stagioni ci permettono di viverci nella maniera che sentiamo più idonea al momento, traendo il meglio da quello che abbiamo intorno. E adesso è tempo di gemme e fiori: abbiamo lasciato tante orme sulla neve per fare in modo di farci trovare; abbiamo scaldato la nostra casa in legno per accogliere ospiti e amici; abbiamo preparato tanta polenta calda e tanto pane caldo. Ma ora: ora ci allunghiamo su prati pieni di fiori, su distese di bellezza e di viole, di narcisi e di menta,  di erbe aromatiche, e aspettiamo. Che il sole ci prenda, che una mano ci stringa, che qualcosa ci trovi. Ecco che arriva: il fresco rumore del ruscello disgelato si fa sentire, e così i passeri e i loro canti del mattino. Questa natura che si risveglia ci ha trovato e noi siamo qui, pronti, con il nostro cestino di vimini da riempire di vita. Che si schiude come tutte le cose belle, quelle che da baco diventano farfalle. E volano in alto…

CESTINI VEGANI CON FARINA DI CECI E FRUTTA SECCA RIPIENI DI FORMAGGIO DI RISO VERYS, PATATE, MELA, PORRI E GRANELLA DI PISTACCHIO

Mi sono affezionata alla linea di prodotti VERYS: i prodotti sono di grande qualità e mi permettono di realizzare ricette senza alcun tipo di derivato animale e senza togliermi il piacere di gusti autentici e genuini. Piatti vegani che sono prima di tutto un concentrato di salute: ecco sì, cucinare vegano con ingredienti di grande livello è per me come bere un frullato della frutta e verdura che più amo, un concentrato di energia allo stato puro. E tanto bel colore verde regalato dal pistacchio siciliano dei miei amici SCIARA.

Ingredienti per 4 persone

200 g di farina di ceci bio; 15 g di frutta secca mista (mandorle, noci, nocciole); 30 g di margarina vegetale; 2 porri; 3 patate; 1 mela; 1 confezione di Strachicco Verys, 1 cucchiaio di pangrattato; olio evo, sale e pepe q.b.; 1 cucchiaino di aromi misti (peperoncino, pepe nero, finocchio); granella di pistacchio Sciara per decorare e grani di pepe rosa.

Preparazione

Prodotti

VERYS

SCIARA PISTACCHIO

Posate MEPRA

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