“L’impasto originale”…
GUSTO MADRE mi fa riflettere sul significato di originale. Innovativo? O originale perché va alle origini del concetto di lievito, di farina, di pizza? Forse entrambe le cose. Originale, quindi, perché non l’avete mai mangiata e forse anche perché quando la assaggerete e le asseggerete – sempre che non l’abbiate già fatto – vi sembrerà di fare un salto indietro, perché sentirete i profumi, i sapori, li riconoscerete uno ad uno eppure vi sembreranno nuovi nello stesso tempo. E penserete di andare indietro nel tempo, a quelle origini storiche della pizza, a quel prototipo originario di pizza che si pensa risalga agli antichi Egizi…
O semplicemente tornerete a quei ricordi di latte, di pane appena sfornato, di torta calda e di sugo appena preparato che pensavate di non essere nemmeno più in grado di riconoscere. E invece no, li riconoscerete eccome, uno ad uno.
Non so a che cosa ho pensato quando mi hanno presentato la pizza di Gusto Madre come una pizza contemporanea. E poi ho capito: è contemporanea perché in grado di fare tesoro dell’origine del concetto di pizza ed elevarla a qualcosa di completamente differente. Un’origine nobile resa ancora più nobile, ecco diciamo così. Lo studio così attento e meticoloso che Massimiliano ha condotto e conduce tuttora sulla lievitazione e sulle farine adoperate per la sua pizza, è in realtà un viaggio affascinante ed estremamente difficile, bisognoso di esperienza, soggetto a pericoli, sensibile al cambio di luogo e di clima. Per questo la prima cosa che chiedo a Massimiliano è se ha sentito differenze nel preparare le sue pizze qui a Torino, piuttosto che Saluzzo (sede di Gusto Divino) e Alba, dove la prima sede di Gusto Madre è nata. “Certamente sì”.
Sono pizza belle da vedere ed estremamente e complessivamente molto, molto buone da mangiare: c’è sostanza in questo concetto di pizza contemporanea, e questa sostanza di concetto si traduce in una sostanza concreta, di ogni singola pizza, di ogni singola fetta.
Diverse le scelte: Fa Croc | Pizz’Otto | Croccante | La Pala | Classica | Gusto Autentico; l’ideale il percorso Degustazione per provare i diversi gusti e consistenze – ben spiegati all’interno del menu – e nello stesso tempo per condividere questa esperienza di “pizza contemporanea” con il resto della compagnia al tavolo.
Eccolo il mio personale percorso nel pieno del gusto di Gusto Madre: inizio con un Pizz’otto Datterino: Pomodoro pelato dell’Agro Nocerino Sarnese DOP, Burrata di Gioia del Colle, pomodorino datterino confit, olio extra vergine al basilico; e Pizz’Otto Il Parma: Burrata di Gioia del Colle e prosciutto crudo di Parma artigianale “Ravanetti” DOP (24 mesi).
Proseguo con una Croccante Castelmagno: verdure di stagione, fior di latte, scaglie e spuma di Castelmagno DOP “Alpe Chastlar” e olio extra vergine d’oliva al basilico; e una Gusto Autentico La Salsiccia: cime di rapa, fior di latte, salsiccia di Bra, ricotta salata e olio extra vergine al peperoncino.
Eccezionale poi la Fa Croc La Mortadella: Mortadella Palmieri, Raschera DOP e cappero di Pantelleria. Da mangiare rigorosamente con le mani, vi assicuro che fa davvero croc e non smetteresti più!
Finisco con una Classica La Bufala: Pomodoro pelato dell’Agro Nocerino Sarnese DOP, Bufala DOP e olio extra vergine d’oliva al basilico.
Altissima qualità, si sciolgono in bocca: le eleggo tutte a mie preferite, ognuna per quella nota che emerge e ti dà un’incredibile sferzata, che sia la leggerezza dell’impasto o il sapido del cappero.
E andiamo ai dolci: la mano sapiente e d’artista è quella dello chef Fabio Ciriaci, perché Gusto Madre è una sapiente combinazione di arte, della pizza e del dessert.
E Fabio pur essendo così giovane di esperienza ne ha davvero tanta, come i primi grandi lavori a fianco di Luca Montersino, e sono anni quelli in cui, in qualità di capo pasticcere, Fabio si occupa personalmente della produzione di grandi lievitati, tra cui panettoni e colombe. Tanto lavoro ma anche tanta arte e tanto ingegno, e allora qui Fabio si diletta con opere d’arte che sono un piccolo viaggio nel gusto. Provateli tutti ma concedetevi una lunga sosta sul Tiramisù: Biscotto savoiardo aromatizzato al caffè, crema al mascarpone e cuore al cioccolato fondente; Il Sottobosco: Tartufi al cioccolato fondente e nocciola pralinata, soffice al caramello salato, cremoso al cioccolato al latte, nocciole caramellate, crumble al cacao e meringhe croccanti; e la Crema caramellata: crema caramellata alla vaniglia del Madagascar, curd al limone, sorbetto al cioccolato, cialda al Pistacchio.
Una pasticceria raffinata e un gusto esplosivo.
Il tutto gestito da un ufficio comunicazione dinamico, semplice e di grande competenza, e accompagnato da un bel calice consigliato dal giovane sommelier.
Dove
Via Giuseppe Mazzini 31A, Torino / €€€

