Millefoglie di verdura con halloumi, pepe Malagueta e un Gewürztraminer altoatesino

“La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.”

[Gabriel García Márquez]

Ci sono storie che sopraggiungono senza che nessuno le abbia mai scritte, passano di generazione in generazione, mutano, si arricchiscono, s’intrigano, volano di mare in mare, si diffondono silenziose come radici sotterranee.

Poi d’improvviso affiorano, si affacciano, sbocciano e sbandierano tutta la loro potenza, la loro mitologia compressa. Si portano dietro gli sguardi, le parole, i colori, i sapori, i profumi e la forza della natura delle terre da cui provengono e si mescolano ad altre culture, ad altri gesti, ad altre figure.

Sono storie che passano come il vento…

Sono storie che tornano e che restano.

In Alto Adige ho scoperto e conosciuto tante storie, ho ascoltato il vento che crea le sue alchimie, ho sentito gli aromi di storie lontane eppur vicine. Ho sorriso di fronte al mutare improvviso delle nuvole, pianto davanti alla bellezza di laghi che specchiano il cielo e del cielo che si china timido su di essi; ho scoperto la perfezione nell’imperfezione di cime e sentieri.

E in quelle storie, in quel vedere, in quel contemplare, c’è sempre un vino buono, solenne, maestoso come un dio greco sopraggiunto nel corso dei secoli lungo le coste dell’Adriatico.

Questa millefoglie con il tipico formaggio di Cipro e verdure è la celebrazione di una storia che accompagna e si mescola a un’altra, ancestrale, antica. Perché il vino dell’Alto Adige è una storia senza fine, è il fascino della tradizione, il mistero della terra.

Paradiso forse, come il pepe Malagueta che ho adoperato: dall’aroma piccante e molto complesso, questo speciale falso pepe (falso in quanto appartenente in realtà alla famiglia dello zenzero) originario dell’Africa occidentale è anche conosciuto come Pepe di Guinea o – pensate un po’ – Grani del Paradiso. Niente di meglio per dare una nota speciale, sognante ed esotica a questo piatto…

MILLEFOGLIE DI VERDURA CON HALLOUMI, PEPE MALAGUETA E UN GEWÜRZTRAMINER ALTOATESINO

Ingredienti per 2 millefoglie

  • 1 melanzana (400 g circa)
  • 1 pomodoro cuore di bue (200 g circa)
  • 2 albicocche
  • 80 g di formaggio halloumi
  • 20 g di olive denocciolate piccanti
  • pepe malagueta
  • 1 cucchiaio di aromi misti in polvere
  • olio evo e sale q.b.

Preparazione

  • In una padella scaldate due cucchiai d’olio insieme al pepe schiacciato (circa mezzo cucchiaino). Aggiungete le melanzane tagliate a fettine sottili e cuocetele fino a renderle abbastanza morbide ma non del tutto cotte (aggiungete se necessario del brodo di verdura).
  • Trasferitele in un piatto e fatele raffreddare in modo che perdano eventuali liquidi.
  • Tagliate il pomodoro e le albicocche a fettine sottili e le olive a rondelle.
  • Rivestite una teglia con carta forno e procuratevi due coppapasta rotondi che ungerete internamente.
  • Preriscaldate il forno.
  • Disponete i coppapasta nella teglia e componete le vostre millefoglie: fate un primo strato con le melanzane e poi alternate con albicocche, pomodori, halloumi grattugiato, olive, un goccio d’olio, sale e ancora un pizzico di pepe. Ripetete con un altro strato. Ultimate con una grattugiata di halloumi, ancora un pizzico di pepe e olio evo.
  • Cuocete a 180° fino a far sciogliere il formaggio (circa 10 minuti).
  • Fate intiepidire prima di sformare le vostre millefoglie.
  • Servitele con fiori e aromi freschi. 

Vini suggeriti in abbinamento

Perché lo abbiamo scelto

Crudo di pesce, ma anche piatti della tradizione orientale, formaggi erborinati e piatti tipici altoatesini rappresentano gli abbinamenti ideali per questo vino.

Oggi vogliamo viaggiare: perché non pensare di affiancare alle sue eleganti note di rosa, chiodi di garofano e lychee un piatto dai colori e sapori mediterranei con un salto nell’esotico?

Il fruttato e l’aromatico del vino da un lato; speziatura, aromaticità, succulenza del piatto dall’altro.

Minimo comuna denominatore? Certamente le note speziate, che vicendevolmente si compensano in un bel gioco di morbidezze e durezze.

Un’esperienza percettiva massima, profumata, complessa e di viaggio

Temperatura di servizio e altri consigli di abbinamento

10-12°C | aperitivi, primi vegetariani o di pesce, formaggi erborinati, piatti asiatici, dessert

VINI ALTO ADIGE #iobevoaltoadige #iodegustoaltoadige

 

Author: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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