Branzino al Pico de Gallo con Genepy della Val Formazza

Se vuoi sognare e hai bisogno di un tonico, rovescia la coppa del cielo e beviti l’azzurro!
[L. Vidales]

Siamo tutti un po’ alchimisti.

Mescoliamo, provochiamo reazioni, riscaldiamo, raffreddiamo, osserviamo non solamente cose materiali ma anche cose spirituali, emozioni, sentimenti.

Componiamo, contrastiamo, avviciniamo i colori della nostra psiche come fossero le tinte di una tavolozza.

Siamo anche un po’ filosofi, facciamo sperimentazioni, ci mettiamo alla prova.

E abbiamo i nostri segreti di magia. Mi piace la magia. Mi riserva sorprese, mi permette di inventare paradossi. Mi fa sentire un po’ creatrice di piccole grandi cose. Come quando per pensare a una ricetta col genepy, ho voluto immaginare l’erba di montagna che incontra il mare, ne estrae una sua creatura, il Branzino, lo tinge con il rosso del pomodoro, lo mescola al piccante del peperoncino, lo riscalda e lo sminuzza, lo insaporisce con i sapori di terra, cipolla finocchietto e lo impiatta in una ciotola da alchimista. Ho fatto la mia magia. Non resta che goderne ogni squisita meraviglia.

“Becco del gallo”: se chiamassimo così la famosa salsa messicana PICO DE GALLO forse avrebbe meno poesia, eppure la traduzione è proprio questa. Che comunque – se ci pensiamo – ci rimanda all’avvolgente calore spagnolo! Che bontà ragazzi: solo pomodori, peperoncino jalapeño, cipolle, coriandolo. Io ho sostituito il coriandolo con il finocchietto selvatico e ho aggiunto cacao in polvere e uvetta, ispirandomi alla salsa mole, sempre messicana!

TARTARE DI BRANZINO AL PICO DE GALLO CON GENEPY DELLA VAL FORMAZZA

Ingredienti per 4 persone

  • 100 g di branzino affumicato a caldo pronto all’uso
  • 10 pomodorini tipo ciliegino
  • 1 cipolla
  • 1/ cucchiaino di cacao in polvere
  • 20 g di uvetta
  • 2 cucchiaini di semi di sesamo
  • il succo di mezzo limone
  • sale e pepe q.b.
  • un goccio di Tabasco
  • 1 peperoncino fresco
  • finocchietto selvatico (in alternativa, la barba del finocchio)

Preparazione

  • Lasciate in ammollo l’uvetta per una decina di minuti.
  • Tagliate la cipolla finemente e i pomodorini a pezzetti. Trasferiteli n una ciotola insieme al succo di limone, sale, pepe, Tabasco, cacao, il peperoncino a pezzetti, l’uvetta strizzata e il sesamo. Mescolate bene.
  • Private il branzino della pelle. Tagliatelo a cubetti, aggiungetelo alla ciotola insieme al resto degli ingredienti, e mescolate per amalgamare bene tutti gli ingredienti.
  • Servite la tartare decorando con il finocchietto e accompagnando con il Genepy della Val Formazza.

In abbinamento 

GENEPY DELLA VAL FORMAZZA

La VAL FORMAZZA è una delle valli del comprensorio della VAL D’OSSOLA (Verbano-cusio-ossola) al confine con la Svizzera.

 

L’unicità del Genepy della Val Formazza risiede nel metodo di raccolta delle piantine, che vengono raccolte tra la flora spontanea tra i 2200 e i 3300 metri.

Qui la montagna si percepisce tutta nella sua potenza ma anche nella sua eleganza: sentori quasi balsamici, erbacei, floreali in un mix che racchiude in sé tutta la bellezza delle vallate alpine occidentali!

 

Author: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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