Riso Apollo con Bottarga di merluzzo norvegese, uva e Parmigiano 22 mesi

“Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra..”
[Alda Merini]

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E così questo lo dedico a voi, le mie personali, delicate, coraggiose donne del coraggio. Lo dedico a voi perché per me rappresentate tutte le donne del mondo: perché tutte siamo accomunate dallo stesso bisogno di vivere e far vivere attraverso le nostre azioni, attraverso i nostri sogni.

I sogni sono segni, di bellezza, di desiderio, di speranza. Tu, mia piccola forte Adriana, di sogni ne avevi infiniti: avevano la forma della volpe del Piccolo Principe e tu, quei sogni, li addomesticavi per davvero. Erano i bellissimi fiori del tuo giardino, conoscevi tutti i nomi in latino e tuttora mia mamma me li riporta, quando insieme raccogliamo le erbe aromatiche. Tu vivi in quei petali, mia piccola forte nonna, e penso che le anime, proprio in quanto ànemos e quindi soffio, movimento, arrivino a noi nei momenti più inattesi. Tu arrivi nel venticello di primavera, o nel profumo degli iris.

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I sogni sono segni, e tu, mia altra Nonna che con la piccola nonna dei fiori condivideva un nome così importante, me lo raccontavi sempre: tu, la nonna Adriana che mi chiamava sempre Chiaretta, eri del parere di Dante, e cioè che “i sogni sul far del mattino s’appressano al vero”. E quanti sogni facevi, mia nonna ligure della cucina e dei sogni, del Chiaretta e dei racconti, quanti… Hai superato la guerra con quell’attaccamento per la vita invidiabile. Hai rappresentato un magnifico esempio per me.

I sogni sono segni, dolce Zia, tu con quel golfino bianco con sotto la camicetta rosa che per me era eleganza pura. Eri così raffinata e fragile, eppure fortissima, eppure potente. Amavi la poesia, riuscivi a farcela sempre da sola, avevi uno sguardo sul mondo che nessuno aveva, e dire che i tuoi occhi non ci vedevano così bene. Però tu sapevi sempre insegnarmi qualcosa, così esile, così tormentata, così forte.

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Voi tre rappresentate per me tutte le donne del mondo: la fierezza, la delicatezza, la paura di non farcela, il desiderio di rendere felice la propria famiglia. E poi la depressione, e poi la felicità, e poi la vita. E infine, quella spinta verso l’alto, quel proiettarsi sempre in infiniti mondi lontani.

Sapete, credo che alla fine il segreto sia questo: andare sempre oltre, non fermarsi mai al qui e ora, ma nutrire le nostre ambizioni di un sentimento più profondo, più ambizioso. Voi ci siete riuscite, a restare, e così a essere eterne. Perché noi, belle, fragili, possenti, possiamo scegliere di destinarci all’eternità. Auguri nonne, auguri zia, e auguri donne: che le nostre mete siano sempre morali, alte, e con una bella spinta di divino…

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RISO APOLLO CON PARMIGIANO 22 MESI, DATTERINI CONFIT, UVA BIANCA E BOTTARGA DI MERLUZZO NORVEGESE

Il Basmati italiano si chiama Riso Apollo. Semplicemente incredibile, è naturalmente profumato, ricorda i fiori, sa di primavera. E volendo potresti mangiarlo così, con un filo d’olio e basta, e ne saresti incredibilmente appagato. Elegante come un gelsomino, porta una nota asiatica ai nostri piatti italiani ed è perfetto come contorno o bollito insieme alle verdure. Il Principato di Lucedio – la cui abbazia vide per prima in Italia la coltivazione del riso agli inizi del 1400 per opera dei monaci Cistercensi – ci restituisce un prodotto eccellente, ideale se abbinato a qualcosa di altrettanto eccellente: la pregiata bottarga di merluzzo norvegese Skrei Bottarga Borealis proveniente direttamente dai mari di Tromsø. E poi un Parmigiano 22 mesi e i primi fiori di primavera, eleganti come i chicchi di riso, pregiati come quel merluzzo del Nord, fini ed esili come le donne.

Un omaggio delicato e originale alla femminilità…

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Ingredienti per 4 persone

300 g di riso Apollo Principato di Lucedio; 30 g di bottarga di merluzzo in polvere; una dozzina di pomodori datterini; un grappolo di uva bianca; 125 g di Parmigiano Reggiano 22 mesi; olio evo, pepe q.b.; scorza di 1/2 limone; 1 cucchiaio e mezzo di zucchero di canna grezzo; timo; erba cipollina; fiori eduli per decorare.

Preparazione 

  • Mettere il riso in una pentola, con abbondante acqua fredda salata (l’acqua deve superare il riso di 1,5 cm). Portate a ebollizione, coprite e cuocete per circa 20 minuti.
  • Nel frattempo, preparate i datterini: trasferiteli su una teglia rivestita di carta forno, copriteli con abbondante extravergine, zucchero, timo, la scorza grattugiata di limone, un pizzico di pepe. Coprite con un foglio di alluminio e cuocete per 20 minuti a 150°.
  • Private l’uva dei semini, e tagliate gli acini a metà.
  • Trasferite il riso in una ciotola, conditelo con abbondante extravergine, un cucchiaio raso di erba cipollina, un pizzico di pepe, il Parmigiano grattugiato, e mescolate delicatamente.
  • Servite il riso decorando con i datterini, la bottarga e finite con i fiori eduli e ancora un giro di extravergine.

Prodotti

PRINCIPATO DI LUCEDIO

Per ricevere velocemente la bottarga per il vostro piatto, vi rimando a questo link

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Autore: chiaracaprettini

Scrittrice e foodblogger di Torino, appassionata di culture nordiche antiche. Nordfoodovestest è il foodblog dei piccoli produttori e della cucina letteraria

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